ALTRI DIALETTI: NOTIZIE, BIBLIOGRAFIA, INFORMAZIONI, NOVITA' ED ALTRO

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SAN MARCO IN LAMIS. DIALETTO: PASSATO, PRESENTE, FUTURO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mar Set 18, 2012 10:32 am


La Putèca, Officina degli Autori dialettali sammarchesi, in collaborazione con Laboratori Artefacendo di San Marco in Lamis, promuove – nell'ambito di una programmata lunga rassegna di incontri periodici di presentazione dei singoli Autori nel Dialetto di San Marco in Lamis dal titolo “Dialetto, passato presente futuro” – un primo incontro per riscoprire la figura di DONATO APOLLONIO (1904-1970), giornalista, scrittore, biografo di Padre Pio, nel quale relazioneranno l’on. Michele Galante e la dr.ssa Marianna Iafelice. Lunedì 24 settembre ore 17:30, presso il Laboratorio Artefacendo sito nella villetta comunale di San Marco in Lamis.


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DIALETTI SEXI

Messaggio  Vittorio E. Polito il Gio Set 20, 2012 9:51 am

http://www.giornaledipuglia.com/2012/09/i-dialetti-piu-sexy-toscano-e-romagnolo.html?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook



I dialetti più sexy? Toscano e romagnolo

10:44 | Raccolto in: Attualità | Pubblicato da: Giornale di Puglia

BARI. Che l’Italia fosse ricca di dialetti, patrimonio culturale oltre che linguistico della nostra penisola è noto a tutti. Meno noto è che alcune parlate locali sono capaci di smuovere gli ormoni. Speed Date , agenzia specializzata in eventi per single, ha chiesto ad un campione di 2000 single quale fosse il dialetto più sexy d’Italia. Emerge una spiccata sensibilità d’orecchio, un’empatia a pelle nei confronti dei dialetti considerati più “simpatici” e una curiosità verso quei dialetti noti a tutti grazie a film o canzoni. Il dialetto toscano è il più sexy per una percentuale pari al 18% delle preferenze dei single. La tipica “h” aspirata ma anche (e soprattutto) il fatto che sia comprensibile da tutti, rende il dialetto da cui nacque l’italiano il più amato. Quell’ “Oh bischero, in do ci si becca?!” - se detto da una ragazza o un ragazzo sulle spiagge dell’Argentario – riesce a conquistare fin dal primo momento. Con il 15% delle preferenze il dialetto romagnolo conquista la medaglia d’argento. “Molti di coloro che hanno affermato di trovare seducente il romagnolo, ha affermato di aver cominciato ad amare il dialetto di Rimini e dintorni in seguito ad una divertentissima vacanza di mare il giorno e locali la sera” afferma Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Date. Diffuso dalla televisione, dalle canzoni e dai comici, il romano è considerato dal 13% degli intervistati un dialetto abbastanza “rude”, ma proprio per questo capace di accendere la passione. Qualsiasi “pischella” sogna infatti di essere corteggiata all’ombra del Colosseo o di essere portata in vespa per il Lungotevere; qualsiasi “pischello” ama quella parlata schietta e genuina, quell’espressione furbetta quando, seduti su una panchina a Trastevere, sente pronunciare le parole “me piaci!”.Primo dei dialetti del sud ad incarnare l’immaginario sexy dell’italiano è il salentino (12% delle preferenze). “Il dialetto di Lecce è infatti caldo, suadente e musicale, echeggia come le note del ballo tipico: la pizzica” afferma Gambardella. Segue a ruota il napoletano, simpatico e accattivante dialetto del sud impostosi come “nazionalpopolare” grazie ad esponenti della musica leggera e del teatro. È il 10% degli intervistati ad ammettere che bastano le parole magiche “io te vurria vasà” (che siano sulle note della classica canzone napoletana di Mario Abbate o semplicemente pronunciate di fronte ad un tramonto sul Golfo) a far scattare la scintilla. Uno dei dialetti meno amati, è l’umbro–marchigiano, considerato dal 8% degli intervistati come una parlata molto simpatica, ma certamente poco sensuale. Alla stessa stregua è considerato il milanese: meno simpatico, più chic ma poco eccitante (7% delle preferenze). Fanalino di coda i dialetti del sud Italia. Parte della mancata aurea di sensualità sta sicuramente nel fatto che questi dialetti sono poco comprensibili da parte di una fetta cospicua della popolazione della Penisola. Il siciliano è infatti il più sexy per il 6% dei single italiani, il calabrese per il 5%, il sardo per il 4% e ultimo il dialetto del nord della Puglia con il 2% delle preferenze.“Questi dialetti, seppur musicali, non riescono a conquistare la fantasia erotica dei single italiani. Gli amici del Sud possono comunque puntare tutto sui panoramici fantastici delle loro terre che sicuramente sono un’ottima cornice per la conquista” conferma il fondatore di Speed Date.

E IL DIALETTO BARESE? UN ILLUSTRE SCONOSCIUTO

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PIEDIGROTTA BARESE

Messaggio  felice.alloggio il Sab Set 22, 2012 5:23 am

Segnalazione eventi culturali vedi nuovo Topic Spettacoli sulla Baresità


Ultima modifica di felice.alloggio il Sab Set 22, 2012 4:46 pm, modificato 1 volta

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PASOLINI: SUL DIALETTO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Sab Set 22, 2012 2:26 pm

http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=651

Pasolini: sul dialetto
La posizione di Pasolini nei confronti del dialetto è sia affettiva – legata al ricordo dell’infanzia e della madre – sia politica, ovvero schierata contro quel paradigma che vorrebbe fare del dialetto un’espressione meramente locale e di scarso valore nazionale. L’attenzione – critica e linguistica – dedicata dallo scrittore friulano alla letteratura dialettale ci è sembrata di così vasta portata da giustificare l’uso della sua penna come introduzione a questo Focus.
di Francesca Garofoli

“Il contadino che parla il suo dialetto è padrone di tutta la sua realtà”. Così scriveva Pier Paolo Pasolini in Dialetto e poesia popolare, testo critico del 1951 dedicato alla differenza esistente tra poesia dialettale e poesia popolare. Ma sull’argomento lo scrittore tornerà più e più volte, tra il 1944 e il 1958. Il suo rapporto con la lingua sarà sempre e prima di tutto emotivo: col friulano delle poesie giovanili, ma anche col romanesco di Ragazzi di vita, Una vita violenta e Accattone; col napoletano del Decameròn o l’abbruzzese del Vangelo secondo Matteo.

Pasolini vedeva nel dialetto l’ultima sopravvivenza di ciò che ancora è puro e incontaminato. Come tale doveva essere “protetto”, per questo – nel 1943 – aprirà una scuola per l’insegnamento del friulano accanto all’italiano. L’esperimento verrà bloccato sul nascere dal provveditorato di Udine, ma Pasolini lo riproporrà due anni più tardi con la fondazione dell’Academiuta di lenga furlana, una sorta di laboratorio linguistico attraverso il quale cercherà di rendere onore al friulano occidentale, fino ad allora realtà linguistica soltanto orale, rintracciandone le radici storiche trecentesche e nella tradizione romanza.

Partendo da Dialet, lenga e stil del 1944, in cui si adopera nell’analizzare il rapporto tra la lingua nazionale e il dialetto locale – risalendo addirittura ai tempi in cui il latino era lingua ufficiale e l’italiano soltanto un dialetto – sono molti i testi in cui l’autore ripercorrerà le origini storiche, geografiche e culturali della tradizione orale. Ne citiamo soltanto tre, scelti unicamente per l’ampiezza delle considerazioni in essi contenuti: Sulla poesia dialettale del 1947, Pamphlet dialettale apparso tra il 1952 e il 1953, Passione e ideologia composto tra il 1948 e il 1958.

Il primo è un’accurata analisi dei grandi dialettali dell’Ottocento, corredata da una fine osservazione delle influenze romantiche sulla scelta del dialetto come mezzo espressivo più “autentico”: “La verginità del dialetto, con quanto di equivoco può in essa sussistere, correda subito di una ragione poetica … gli oggetti che semplicemente vengono <>. Riprendendo un’idea di Coleridge, si potrebbe dire che la poesia dialettale è un paesaggio notturno colpito a un tratto dalla luce. Per quanto mediocre essa sia … pone sempre di fronte a un fatto compiuto, con tutta la fisicità di una nuvola o di un geranio”. Senza contare l’annotazione sull’importanza dell’intraducibilità della poesia dialettale – “l’intraducibilità è sempre stata la passione dei dialettali” – dove con “intraducibilità” s’intende sia la mancanza di corrispettivo italiano, sia il valore onomatopeico del suono originario. Alle Suggestioni onomasiologiche nel Casarsese, ad esempio, Pasolini aveva dedicato un breve scritto nel 1945, nel quale sottolineava appunto come il suono fosse l’unico vero e indispensabile discrimine linguistico tra dialetti affini. Ma come rendere il suono nello scritto?

Il Pamphlet dialettale opera invece una sovrapposizione tra la poetica romantica e la poetica veristica, esaminandone il diverso uso del dialetto: già ne I dialettali (1952) aveva sottoposto all’attenzione della critica la differenza tra l’idioma dialettale strumento del verismo, incentrato sulla realtà esterna, e la scrittura dialettale romantica, voce dell’intimo e dell’anima.

Passione e ideologia è forse, nei suoi dieci anni di stesura, l’opera più completa. Dall’analisi storico-geografica e dalla distinzione tra generi – poesia dialettale, poesia popolare, poesia folclorica e canti militari – si passa alla critica dei singoli autori di opere in dialetto: Pascoli, Montale e Gadda, per citarne alcuni. Costante sarà l’attenzione per la narrativa dialettale contemporanea: Sguardo ai dialettali (1947), Il friulano di Carletti (1947), Un dialettale senza dialetto (1948) dedicato al romano Mario Dell’Arco, Presentazione di alcuni poeti dialettali (1954), Ognun che se esprime se perde (1954) epigrafe per Giacomo Noventa, La poesia di Albino Pierro (1971).

Ciò che sembra interessare maggiormente lo scrittore friulano è l’immediatezza del linguaggio, in tutte le sue forme. E cosa c’è di più immediato e “regressivo” del dialetto? Non sorpende dunque che il romanesco e la tradizione linguistica del Belli siano tra i suoi argomenti preferiti. Il Belli creatore di una lingua nuova e l’uso creativo del gergo nel dialetto romano: “Ciò che un romano soprattutto ammira in una persona è la capacità di parlare, l’inventiva linguistica, o almeno un uso vivido delle istituzioni gergali”. Dove per gergo s’intende la lingua dei “dritti”, degli scaltri (ladri o artigiani che siano), dal valore palesemente esibizionistico, che contraddistinguerà tanti dei personaggi pasoliniani.

C’è poi l’aspetto puramente sociale: “La poesia in dialetto è fenomeno della piccola borghesia”, scrive Pasolini, alludendo con ciò al dialetto quale specchio dei tempi, della società, dei suoi bisogni più intimi e d’evasione.

Sebbene la gran parte delle attenzioni dello scrittore friulano siano state spese per la poesia dialettale – somma e pura espressione dell’intimo – in uno scritto del 1956, in occasione del Premio Viareggio conferito a Giacomo Noventa, Pasolini si dilungherà nello spiegare le ragioni di questa sua predilezione: “La differenza esterna tra l’uso del dialetto nella poesia e l’uso del dialetto nella narrativa è che nel primo caso è totale, nel secondo variamente parziale, frammentario”. E nel far ciò, ci regalerà una delle più folgoranti annotazioni sulla prosa dialettale: “Nella letteratura, il dialetto può entrare – a incastro, a inserzione, a reagente – con due diverse funzioni: una che potremmo chiamare soggettiva, e un’altra oggettiva. Del primo caso abbiamo un esempio così tipico e clamoroso, che basta da solo a colmare un piatto della bilancia. È il caso di Carlo Emilio Gadda … nella mimetizzazione del suo monologo interiore: chi monologa è Gadda. … Gadda s’impossessa con una vorace zampata di un brandello di anima dialettale-realistica e la schiaffa sanguinolenta e piccante nel mosaico. L’altro caso, quello a funzione oggettiva … comprende la produzione neorealistica, ed è di origine e forma interna verghiana … Da ciò risulta chiara la sua funzione oggettiva: il calarsi cioè dell’autore al livello del suo oggetto”.

Pier Paolo Pasolini oltre che critico e studioso della letteratura dialettale fu egli stesso poeta dialettale. Sebbene l’uso del dialetto sia rimasto confinato agli anni giovanili dello scrittore friulano – l’avvento della comunicazione televisiva di massa lo aveva forse convinto ad abbandonare questa forma linguistica? – ci piace comunque ricordarlo con i versi, tratti da La nuova gioventù. Poesie friulane 1941-1974 (Einaudi), dedicati dall’autore alla sua stessa morte.

Il dí da la me muàrt

Ta na sitàt, Trièst o Udin,
ju par un viàl di tèjs,
di vierta, quan' ch'a múdin
il colòur li fuèjs,
i colarài muàrt
sot il soreli ch'al art
biondu e alt
e i sierarài li sèjs,
lassànlu lusi, il sèil.

Sot di un tèj clípid di vert
i colarài tal neri
da la me muàrt ch'a dispièrt
i tèjs e il soreli.
I bièj zuvinús
a coraràn ta chè lus
ch'i ài pena pierdút,
svualànt fòur da li scuelis
cui ris tal sorneli.

Jo i sarài 'ciamò zòvin
cu na blusa clara
e i dols ciavièj ch'a plòvin
tal pòlvar amàr.
Sarài 'ciamò cialt
e un frut curínt pal sfalt
clípit dal viàl
mi pojarà na man
tal grin di cristàl.

Il giorno della mia morte

In una città, Trieste o Udine,
per un viale di tigli,
quando di primavera
le foglie mutano colore,
io cadrò morto
sotto il sole che arde,
biondo e alto,
e chiuderò le ciglia
lasciando il cielo al suo splendore.

Sotto un tiglio tiepido di verde,
cadrò nel nero
della mia morte che disperde
i tigli e il sole.
I bei giovinetti
correranno in quella luce
che ho appena perduto,
volando fuori dalle scuole,
coi ricci sulla fronte.

Io sarò ancora giovane,
con una camicia chiara,
e coi dolci capelli che piovono
sull'amara polvere.
Sarò ancora caldo,
e un fanciullo correndo per l'asfalto
tiepido del viale,
mi poserà una mano
sul grembo di cristallo.


Tutte le opere e le citazioni di Pasolini indicate nell’articolo sono tratte da:

Pier Paolo Pasolini
Saggi sulla letteratura e sull’arte
2 voll. – Meridiani Mondadori

Vittorio E. Polito

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L'ALFABETO MOLESE

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mer Ott 03, 2012 4:45 am


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I DIALETTI REGISTRANO LA STORIA

Messaggio  Vittorio E. Polito il Sab Ott 06, 2012 9:58 am

I DIALETTI REGISTRANO LA STORIA

Luigi Meneghello, grande scrittore veneto, nato a Malo, vicino Schio, in provincia di Vicenza, mi sta nel cuore da sempre. Non dimenticherò mai la gran gioia che provai leggendo il suo primo libro Libera nos a Malo, uscito parecchi anni fa. Agli inizi di questo aureo libro, Meneghello ci racconta delle grosse difficoltà che da sempre i giovani veneti incontrano il momento in cui iniziano ad andare a scuola. Devono infatti fare i conti con il traumatico passaggio dalla parlata veneta che potrebbe essere considerata come lingua madre, visto che i documenti ufficiali della repubblica veneta erano scritti in veneto, alla lingua italiana.

Per un ragazzino che fin dalla nascita ha sempre detto osèl, oselèto doversi ricredere facendo diventare queste due parole uccello, uccellino, è indubbiamente un momento topico nell’apprendimento. Torniamo a Meneghello. Lui ci racconta che, durante il fascismo, fra le tante cose imposte, c’era un inno fascista che veniva fatto cantare ai balilla ogni volta che si riunivano settimanalmente. I più grandi di VuèSentì ricorderanno libro e moschetto fascista perfetto. Le parole di questo inno erano le seguenti: Vibra l’anima nel petto / Sitibonda di virtù: / freme, o Italia, il gagliardetto / e nei fremiti sei tu. Ecco come lo cantavano i giovanissimi balilla veneti: Vibralani! Mane al petto! / si defonda di vertù: / Freni Italia al gagliardetto / e nei freni ti sei tu. Come potete agevolmente notare, se non ci fosse da piangere per le frementi e obbligatorie parole italico/fasciste il risultato sarebbe esilarante.

Pensavo a questo libro di Meneghello quando, qualche giorno fa, riflettendo sui giorni della seconda Guerra Mondiale in cui avevo dieci anni, mi venivano in mente tutte le volte che correvamo, noi del palazzo, impauriti e stressati, nel rifugio antiaereo che era stato così chiamato pomposamente dal capo fabbricato, quando, a qualunque ora del giorno e della notte, suonavano le sirene laceranti dell’allarme aereo, Addirittura le sirene spesso ululavano un po’ di tempo prima per metterci in stato di preallarme. La cosa che più mi fa odiare quelli che ci avevano messo in una situazione del genere, è che io, a dieci anni ero convintissimo che quella fosse la vita normale, che l’interruzione giornaliera delle normali attività interrotta da queste sirene, fosse la vita normale, che la vita normale contemplasse anche l’urlo raccapricciante delle bombe che cadevano e che le restrizioni in tutti i sensi che affliggevano tutti noi fosse la normalità. Che quella schifezza del pane di segale che ormai mangiavo da diversi anni fosse il miglior pane del mondo. Così come pensavo che fosse la normalità la città senza luce la notte, totalmente oscurata, per evitare che i bombardieri nemici individuassero gli obiettivi da bombardare attraverso l’l’illuminazione stradale.

A noi del condominio di via Celentano in Bari è andata bene, perché quelli lì che avevano rinominato la parola scantinato con le nuove parole rifugio antiaereo, non ci avevano detto che se fosse caduta una bomba sul nostro condominio avremmo tutti fatto la morte dei topi. Non so se ci mentivano o erano talmente coglioni da non rendersi conto che dal cielo non piovevano scatole vuote di latta ma bombe spaventose che radevano al suolo interi palazzi e ammazzavano le persone nascoste nei loro scantinati.

Ricordo ancora che, nei portoni dei palazzi di via Celentano, come in tutti gli altri palazzi della città, erano stati costruiti due muri di tufo alti circa tre metri, perpendicolari ai due lati che costituivano l’ingresso del portone vero e proprio, perché se qualche passante da quelle parti fosse stato costretto dall’allarme aereo a ripararsi temporaneamente nel portone, nascondendosi dietro questi muri di tufo, chiamati paraschegge, si sarebbe potuto salvare da qualche scheggia di bomba che poteva eventualmente entrare nel portone. Anche qui quei coglioni che avevano avuto questa bella idea credevano che dal cielo cadessero petardi. Una bomba caduto nel centro di una qualsiasi strada cittadina avrebbe fatto un disastro inimmaginabile.

Voglio inoltre ricordare la figura del capofabbricato. Il capofabbricato era presente in tutti i palazzi, in tutti i condomini. Lo dice la parola stessa era un uomo generalmente infame e pettegolo che era nominata capofabbricato dalla federazione fascista della sua città incaricato di tenere sotto controllo la situazione politica dell’intero palazzo. Se notava qualche movimento strano, chessò qualcuno che non salutava con il braccio alzato, qualcuno che usava il lei al posto del voi, qualcuno che di notte ascoltasse radio Londra, andava immediatamente a riferire questi episodi alla federazione fascista della sua città con conseguenze molto dure per i poveracci che erano stati denunziati. E anche tutto questo io credevo fosse la normalità. Sempre grazie a quelli lì, che se non si è ancora capito erano i fascisti.

Ma arriviamo alle persone stipate nei rifugi. Ovviamente tutte le pie donne del palazzo recitavano il rosario ad alta voce ed io ricordo ancora oggi due frasettine che mi restarono impresse, frasettine che mi avevano detto essere in latino, un giorno avrei imparato il latinorum e le avrei comprese anche io. Le frasettine erano Recchia Materne e Dea Silvia. Molto dopo ho saputo che Recchia Materne significa in dialetto Orecchio Materno e che Dea Silvia, sempre in dialetto, significa Dea Silvia. In realtà la vera dizione latina era Requiem Aeternam e Dies Irae.

Un giorno del 1946, me ne tornai con la famiglia a Bari e mi accorsi per la prima volta in vita mia che la città era illuminata tutta la notte e che il mare non era inquinato, tant’è che i pescatori vi inzuppavano il pane raffermo e poi lo condivano con un bel pomodoro fresco, il famosissimo pane e pummedore. Capii verso i quattordici quindici anni che quella sì era la vita normale. Come pure capii che tutta la mia fanciullezza trascorsa a pene di molosso (a cazzo di cane) la dovevo e la devo a quegli stronzi lì.

franz falanga

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DA "IN COMUNIONE" GENNAIO 2011

Messaggio  Vittorio E. Polito il Lun Ott 15, 2012 6:04 am



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NOVITA' EDITORIALE: GRAZIA GALANTE "LI CUNTE" (Levante Editori)

Messaggio  Vittorio E. Polito il Ven Ott 26, 2012 4:47 am


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GRAZIA GALANTE "LI CUNTE" (Levante Editori)

Messaggio  Vittorio E. Polito il Ven Ott 26, 2012 7:36 am

http://www.giornaledipuglia.com/2012/10/il-vangelo-ed-i-racconti-popolari-di.html


Il Vangelo ed i racconti popolari di San Marco in Lamis secondo Grazia Galante
08:57 | Raccolto in: Cultura e Spettacoli, Foggia, Libri | Pubblicato da: Giornale di Puglia



Vittorio Polito

Grazia Galante, appassionata e infaticabile studiosa di tradizioni popolari garganiche, e di San Marco in Lamis in particolare, ci consegna un nuovo volume dal titolo “Li cunte: Vangelo popolare e Racconti veri e verosimili”, pubblicato da Levante Editori (pagine 650, € 35) per la Collana “La Puglia nei documenti”.

Nel dialetto di San Marco in Lamis, ‘cunte’ vuol dire favola, racconto, fiaba, novella e Grazia Galante, che ha insegnato materie letterarie a Torino ed in Capitanata, non è nuova a questo tipo di pubblicazioni, poiché è autrice di vari libri sui proverbi popolari, la cucina tradizionale di San Marco in Lamis, la religiosità popolare, le cose di Dio, fiabe e favole, nonché di un corposo “Dizionario del dialetto di San Marco in Lamis”, scritto insieme al fratello Michele sempre per i tipi di Levante Editori.

Si tratta di un ponderoso volume che raccoglie la versione popolare del Vangelo e circa trecento racconti veri e verosimili, scritti tutti in dialetto sammarchese con traduzione a fronte, riguardanti l’importante centro garganico, conosciuto per la nutrita presenza di intellettuali di spicco. Questo libro si pone in continuità con l’altro uscito due anni addietro “Fiabe e favole raccolte a San Marco in Lamis”, e mette a frutto un lungo lavoro fatto di raccolta di testimonianze orali.
Il Vangelo popolare si sviluppa lungo tre filoni: a) le peregrinazioni di Gesù sulla terra insieme con gli apostoli; 2) la Madonna e i viaggi della Sacra Famiglia; 3) la vita dei Santi. Predominante è la figura di Gesù visto come padre buono che è sempre pronto a soddisfare le richieste dei suoi figli, che premia e punisce, che condanna e perdona.

Nella seconda parte del volume si parla di fatti realmente accaduti e di altri simili al vero e che costituiscono uno strumento molto utile per capire i modi pensare, le tradizioni, le credenze, le usanze di una comunità che per tanto tempo si è retta sull’agricoltura e sulla pastorizia e che ha conosciuto importanti fenomeni di massa come l’emigrazione transoceanica e l’adesione al brigantaggio. Fenomeni di cui si coglie l’eco anche in questi racconti. Si tratta di una ricerca su base comunale che per le dimensioni ha pochi precedenti nel territorio regionale pugliese. Il volume si avvale di una densa e penetrante presentazione del grecista Francesco De Martino, ordinario di Letteratura greca nell’Università di Foggia, che parla di opus magnum per le sue dimensioni, ma anche di opus lepidum per la levità dei racconti. Il prefatore, giustamente, sottolinea anche i precedenti o gli accostamenti che questi racconti trovano nella letteratura classica, soprattutto greca. Un volume in cui, secondo De Martino, “c’è tanto da leggere e tanto da capire. Un volume che sembra vocale: voci vive della gente che Galante ha saputo ascoltare e mettere al riparo, voci che neppure il precipizio economico riuscirà mai a cancellare”.

L’immagine di copertina ed i disegni inseriti nel testo sono di Annalisa Nardella, mentre i risguardi sono di Nick Petruccelli (quello iniziale) e di Andrea Argentino (quello finale).

Vittorio E. Polito

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UN AUTOREVOLE COMMENTO AL LIBRO DI GRAZIA GALANTE "LI CUNTE" (LEVANTE EDITORI)

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mer Dic 05, 2012 7:36 am

Mi è finalmente arrivato, in splendida veste editoriale, il nuovo volume di Grazia Galante,
"LI CUNTE. Vangelo popolare e Racconti veri e verosimili." Nel tenerlo in mano come cosa
preziosa, cioè come impareggiabile documento da toccare con religiosa cura, una
domanda mi è sorta spontanea: "Come è possibile che San Marco in Lamis, una
cittadina che non è più la capitale del Gargano che era una volta, abbia tanta ricchezza
di letteratura dialettale da poter gareggiare con tutti i paesi della Regione Puglia e di altre
regioni italiane?" La risposta è semplice: "E' per il lavoro incessante, paziente, snervante,
ma sempre amoroso e gioioso, di personaggi quali Grazia Galante, uno dei molti
non cantati eroi della cultura, eroi generosi e umili, dediti alla ricerca di parole antiche
che non devono finire nell'oblio, alla compilazione di dizionari che preservino per i posteri
l'entità e identità della parola locale additandone il corso compiuto negli anni, e finalmente
rassegnati al silenzio. Ma stasera noi qui calorosamente gridiamo il nome di tutti questi
nobili eroi e, perciò, quello di Grazia Galante, che al nostro dialetto ha dedicato le migliori
energie di un'intera esistenza.
Per comprendere la vastità e la serietà di questo nuovo lavoro della Galante si faccia
attenzione alle innumerevoli fonti da cui è stato ottenuto il recupero di ogni racconto;
si pensi alle enormi spinose difficoltà della trascrizione di ogni testo recuperato; si
osservi la diligenza con cui è stata annotata ogni preziosa variante, e infine - perche no? -
si ammmiri il buon gusto artistico con cui Grazia Galante ha scelto la cooperazione di
Annalisa Nardella, una giovanissima illustratrice che, durante il lavoro sui temi assegnati,
in un momento di vera ispirazione ci dà, a pagina 54, a proposito della Madre di San Pietro,
un piccolo capolavoro degno delle piu celebri pale d'altari a noi note.

E' un onore per me unire il mio plauso a quello di tutti i miei concittadini.

JOSEPH TUSIANI

Vittorio E. Polito

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GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Lun Gen 07, 2013 6:50 pm

Giornata Nazionale del Dialetto

Il 17 gennaio 2013 si svolgerà in tutta Italia la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali. A Roma sarà presentato il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”.

“Salva il tuo dialetto”, prima che scompaia, è l’appello pressante che l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Legautonomie Lazio e Centro di documentazione per la poesia dialettale "Vincenzo Scarpellino" hanno lanciato e continueranno a farlo anche nei prossimi mesi ed anni alla popolazione italiana. Partendo dalle singole realtà locali, dai singoli cittadini, e suggerendo l’attuazione di azioni concrete.

Per rendere operativo l’obiettivo della salvezza delle lingue locali gli Enti promotori della Giornata nazionale hanno concordato innanzitutto di istituire una Giornata nazionale delle lingue locali d’Italia il 17 gennaio di ogni anno in cui in ogni comune si compiano azioni concrete quali: raccolta di libri in e sui dialetti, di testimonianze video ed audio, convegni, rappresentazioni teatrali, letture pubbliche di poesia, giochi di strada, ecc.

Gli Enti promotori si sono impegnati a costruire una rete attraverso internet per costituire in ogni comune un granaio locale dei beni immateriali delle lingue locali (allestendo on line la raccolta partecipata di vocaboli, proverbi e modi di dire, toponimi, soprannomi, canti, filastrocche, racconti e lavori teatrali e testi poetici, supporti video ed audio). A tale scopo si potranno utilizzare i siti già esistenti di Comuni e/o Pro Loco, con l’assistenza di un Comitato scientifico. Parallelamente si darà vita ad un Catalogo Unico online che ordini tutti i libri, i documenti video e audio, presenti nei loro rispettivi centri di raccolta e nei siti in tutto il territorio nazionale, in modo da costituire un inventario nazionale da affiancare alla Bibliomediateca delle Pro Loco di Civitella d’Agliano (VT) ed al Centro Vincenzo Scarpellino presso la Biblioteca Gianni Rodari di Roma dove già sono state raccolte migliaia di pubblicazioni provenienti da tutta Italia.

Lo stesso giorno a Roma si svolgerà una conferenza stampa per il lancio di un’altra iniziativa. Sarà infatti presentato il Premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”, con sezioni di poesia e prosa edita ed inedita nelle diverse lingue d’Italia.

Vittorio E. Polito

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GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO COSA FANNO LE PRO-LOCO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Gio Gen 17, 2013 7:38 am

Gli eventi della Giornata Nazionale del Dialetto

Il 17 gennaio 2013 si svolgerà in tutta Italia la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali. A Roma sarà presentato il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”. Nella settimana che va dal 13 al 20 gennaio si svolgeranno una serie di appuntamenti in tutta Italia. Ecco le prime segnalazioni arrivate in redazione.

13 gennaio 2013

Campolongo di Cadore (BL) - Con il patrocinio della Pro Loco Campolongo, il Gruppo “Col da Vara” in collaborazione con l'Istituto scolastico di Presenaio, organizza un pomeriggio di cabaret dialettale dal titolo “Tina e la doventù” che si terrà alle ore 16:00 nella Sala Assemblee della M. Regola di Campolongo in via Nazionale n. 46.

Pro Loco di Novara - Premio "Nuares in trè righi e do paroli". Lettura e premiazione dei racconti. Ore 15,30 Sala Genocchio - Palazzo Vochieri.

17 gennaio 2013

Pro Loco di San Pietro in Lama (LE) - Lettura nelle scuole elementari di poesie dialettali di autori salentini a cura della Pro Loco di San Pietro in Lama.

Pro Loco di Coreno A. (FR) - Il dialetto come messaggio di comunità e di appartenenza. Un'iniziativa in collaborazione con la comunità di emigrati all'estero.

Pro Loco di Guiglia (MO) - Diffusione sul sito della Pro Loco degli obiettivi della giornata.

Pro Loco di Andagna (IM) - Catalogazione degli attrezzi e delle erbe tipiche delle alpi marittime, raccolti nel locale museo etnografico con il loro nome in dialetto.

Pro Loco di Pescorocchiano (RI) - Diffusione dell’evento e sensibilizzazione sul Profilo Facebook Pro Loco Pescorocchiano e sul sito del Comune di Pescorocchiano.

Pro Loco di Ladispoli (RM) - Tradizionale benedizione degli animali con presentazione nei dialetti di diverse regioni, ore 15.

Pro Loco di Bracciano (RM) - Presso l’Archivio storico di Bracciano in Piazza Mazzini 5, “Detti popolari, proverbi, usi, costumi, tradizioni, curiosità e tanto altro su Bracciano, a cura di Giovanni Orsini.

Perugia - Ore 17 al Teatro di Figura di Perugia in via del Castellano 2/a, con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, sarà rappresentato: "Parole perdute", affabulazione e divagazioni della poetessa Ombretta Ciurnelli. Interviene Walter Pilini. Letture di Ombretta Ciurnelli e Mariella Chiarini, con la partecipazione di Giampiero Mirabassi. All'arpa celtica Rachele Spingola.

Bassiano (LT) - Il Comune di Bassiano, la Biblioteca Comunale, le Scuole medie ed elementari, la Pro Loco, la Banda Musicale, l’associazione Officina 24, daranno vita a diverse iniziative (http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=29921).

Pro Loco di Piediripa di Macerata (MC) - Apertura della 23a edizione del Carnevale Maceratese con parti in dialetto locale.

Pro Loco di Macomer (NU) - Lettura di testi in lingua sarda destinati alle scuole superiori con contenuto matematico informatico realizzati da docenti di scuole superiori.

Pro Loco di Vidigulfo (PV) - “Ti parla, mi sculti”, serata di letture di poesia e brani in vari dialetti, proiezione immagini, realizzata in collaborazione con Amministrazione Comunale e Assessorato Istruzione.

Pro Loco di Vernole (LE) - In collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Vernole, la Pro Loco ha organizzato un incontro con gi alunni delle classi quarta e quinta elementare che declameranno poesie di poeti dialettali.

Pro Loco di Uscio (GE) - Distribuzione alle scolaresche di un libro di poesie in genovese, raccolte a cura della Pro Loco, con invito a leggerne qualcuna a cura degli allievi che frequentano un corso di dialetto.

Pro Loco di Latiano (BR) - Presso la Saletta Imperiale del Castello, una
"Serata dialettale" con studiosi del dialetto, poeti e musicisti locali. Interverranno l'assessore alla cultura e il sindaco.

Pro Loco di Adria (RO) – Commedia in dialetto veneto “I pettegolezzi delle donne” di C. Goldoni presso il Cinema Teatro Politeama, ore 21.

Pro Loco di Ascoli Piceno “Cento Torri” - La Pro Loco raccoglierà documentazione sul Carnevale ed invierà testimonianze video di quello che è il Carnevale di Ascoli Piceno: una sorta di teatro dialettale all’aperto al quale partecipano col cuore tutti gli ascolani.

Pro Loco di Carloforte - Trasmissione radiofonica realizzata con il contributo dell’emittente Radio San Pietro di Carloforte della provincia Carbonia-Iglesias di che contiene testimonianze storiche, letture di poesie, di proverbi e di canzoni dialettali.

Pro loco di Ortodonico Cilento (SA) - Manifestazione “Sant'Antuono, Mashchere e Suoni" dove verranno proposti giochi di strada e tradizioni locali in occasione della festa.

Pro Loco Saltara (PU) - Durante il pranzo con la Pro Loco in occasione del patrono del Comune (San Sebastiano) si svolgeranno letture e "traduzioni" dei proverbi e dei detti popolari raccolti dai volontari della Pro Loco.

Pro Loco di San Severino Marche (MC) - Concorso di poesia dialettale riservato alle scuole elementari e medie della città iniziato nell’anno 2001. Stampa di 7 opuscoli di raccolta delle migliori poesie. Espletamento prossimo concorso, giugno 2013. “Lettura poesie a scuola”.

Pro Loco di Carpanea di Casaleone (VR) - Coinvolgimento di scuole, famiglie e anziani sul “Gh’Hera ‘na olta” (C’era una volta): Racconti, Riflessioni, Leggende, Proverbi, Poesia, prosa e video raccolta di libri in e sul dialetto delle Valli di Carpanea, con il coinvolgimento del centro sociale anziani Arcobaleno.

Pro Loco "Mansio Quadrata" di Verolengo (TO) - In collaborazione con l'associazione "Il Confronto" organizza alle ore 21:00 presso la sala consigliare del Comune di Verolengo l'evento "Poesie Piemontesi" durante il quale verranno letti ed ascoltati brani di poeti piemontesi. Al termine sarà un offerto un piccolo rinfresco.

Pro Loco Ruvo di Puglia (BA) - Presentazione della pubblicazione del quaderno rubastino “U’ scarpone”, edito dalla Pro Loco. Lo scopo è di recuperare e tutelare due dei patrimoni culturali immateriali, quali il dialetto e i mestieri, patrimoni che rischiano di scomparire.

Biblioteca "A. Baldini", Santarcangelo di Romagna (RN) - www.biblioteca.comune.santarcangelo.rn.it - Ore 16: "Tal capéss e’ dialèt? Zuga sa néun!". Laboratorio ludico didattico sul dialetto santarcangiolese rivolto a bambini in età compresa fra i 7 e gli 11 anni. Laboratorio gratuito, prenotazione obbligatoria (Tel. 0541.356299 - biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it). Ore 21: "Acsè. Poesie in dialetto romagnolo". Presentazione del libro di Gilberto Bugli (Pazzini editore, 2012). Assieme all’autore, interviene Narda Fattori.

Pro Loco di Pitelli (SP) - Ore 16:30 Presentazione del libro “La Filanda“ di Sandra Coggio. La filanda era una vecchia fabbrica locale nella quale un gran numero di persone del paese hanno lavorato. Ore 17:30 Mini convegno sui ricordi delle anziane lavoratrici della Filanda e dei loro famigliari ovviamente in dialetto Pitellese. Ore 21:00 Proiezione del documentario “La Terra, la Guerra le donne di Pitelli raccontano“ le storie contenute nel documentario vengono raccontate in dialetto.

Pro Loco di Tonara (NU) - Letture pubbliche di poesia e/o proverbi.

Pro Loco di Pizzighettone (CR) - Serata all’insegna della lettura di poesie, detti e canti dialettali a cura del poeta locale Pierino Bonardi. Al termine un piccolo rinfresco.

Pro Loco "Ugo Pedicini" di Foglianise (BN) - In occasione del Falò di S. Antonio Abate (Fuoco 'e Sant'Antuono), durante il quale saranno benedetti gli animali domestici, sarà distribuito un breve opuscolo scritto in italiano e in dialetto foglianesaro. Nella brochure un breve ritratto della figura di S.Antonio Abate insieme a usi, tradizioni e proverbi locali collegati proprio al santo eremita.

Proloco città di Lissone (MB) - La Pro Loco all'interno dell'evento promosso dall'associazione degli Alpini e con la partecipazione del Gruppo Bandistico S. Cecilia di Lissone, organizza delle letture dialettali a tema sul tradizionale "Falo' di S.Antonio" che si terrà in piazza degli Umiliati (piazza del mercato) a Lissone alle ore 20,45. Saranno distribuiti panettone - vin brulè - the.

Edizioni Cattedrale - All'interno della collana Argo, inizia a pubblicare on-line un’anteprima dell’antologia "L'Italia a pezzi. I nuovi poeti italiani in dialetto e in altre lingue" pubblicando una sintesi aggiornata dell’Introduzione scritta da Manuel Cohen (cliccare qui). Ogni settimana sarà pubblicata una poesia di un Autore incluso nell’antologia, con una sua nota biobibliografica e le risposte date dal poeta a un questionario, a partire dal poeta sicialiano Biagio Guerrera.

Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino" - Alle ore 17.00 presso la Biblioteca Gianni Gianni Rodari via F. Tovaglieri 237/A a Roma, si terrà un'iniziativa organizzata dalla biblioteca e dall'associazione Periferie. Il programma: Introduzione di Vincenzo Luciani: Il Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino 10 anni dopo e la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali d’Italia. Motivazioni e prospettive. Presentazione dei Premi: Vincenzo Scarpellino 2013 e Ischitella-Pietro Giannone 2013. Reading di poeti dialettali, con lettura di poesie di Vincenzo Scarpellino a cura degli allievi dell'associazione culturale "Duetto in Atto" che tiene corsi di teatro nelle scuole del Municipio 7. Tel 06-2286204 - poeti@fastwebnet.it.

Salerno - Centro Artisti Salernitani - A Salerno in via Canterella, alle ore 18 - Recital: Poeti del Centro e Poeti ospiti della serata. Musica: Mimmo Ranieri, chitarra e voce. Antonio Alfano, chitarra basso.

Pro Loco di Partanna (TP) - Presso le classi delle scuole elementari/medie. Al fine di sensibilizzare la comunità sull'importanza di tutelare la cultura trasmessaci dai nostri nonni o dai nostri genitori, che rischia di scomparire, la Pro Loco si farà promotrice dell'iniziativa presso la scuola elementare e media di Partanna, organizzando una raccolta di poesie e di proverbi siciliani ed eventuale concorso di lettura.

Pro Loco di San Cesario sul Panaro (MO) - Presentazione di un libro di cucina, letture di poesie dialettali e improvvisazioni teatrali, con Patrizio Roversi e gli “AR-TRISTI” compagnia dialettale locale. Interverranno all’evento docenti di storia e linguistica dell’Ateneo di Bologna.

Pro Loco di Minori costa d’Amalfi (SA) - Sensibilizzazione e promozione con utilizzo sistemi informativi web, FB e newsletters per sensibilizzare la comunità sulla tutela e diffusione delle antiche testimonianze.

Pro Loco di Raccuja (ME) - Incontro con gli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado di Raccuja. Raccolta di brani dialettali: proverbi, modi di dire, canti, filastrocchi, racconti e testi poetici.

Pro Loco di Caselle Torinese (TO) - Tramite il Forum www.gepli.com dei giornali editi dalle Pro Loco d’Italia. Inserimento nel forum di uno spazio di discussione permanente relativo alle iniziative per la salvaguardia dei dialetti per partecipare premere qui.

UNPLI Verbano Cusio Ossola (VB) - Alle ore 18 in Verbania, Località Finditice, presso il Circolo Soms, in collaborazione con l'Associazione Cori Piemontesi e con le Donne del Parco Nazionale Val Grande, organizza una conferenza stampa per l'avvio di un concorso dialettale provinciale, con la raccolta di materiale dialettale e con la presentazione di canzoni in dialetto presentate da cori del Piemonte.

Pro Loco “S. Eufemia“ Carinaro (CE) - Coinvolgimento scuole e raccolta di proverbi, modi di dire, filastrocche e testi poetici rigorosamente in dialetto.

Pro Loco di Mezzenile (TO) - Presentaizone di un libro sui Toponomi di Mezzenile, Poesie in dialetto, CD su canzoni dialettali e momenti di vita, Manifestazione in dialetto Franco-Provenzale.

Pro Loco "Pro Meda" (MB) - Pubblicazione del video "In gir per Meda" su sito www.promeda.it. Segnala la prossima uscita del secondo “Dizionario del Mobile”, relativo alla doratura, la decorazione, la laccatura e la lucidatura curato da tre soci.
Un altro libro vedrà una prossima uscita. Si tratta di "Nunch struni de' Mede' e ul nost dialett" di Enrico Galimberti, raccolta di lemmi, modi di dire, filastrocche, proverbi e nomi di persone,verbi.

Pro Loco Trecase (NA) - Ore 10,30 incontro con gli alunni della Scuola elementare Statale di via Vesuvio - dirigente scolastico dott.ssa Filomena Zamboli. Tema: Poesie e ricerche tratte dall’opera “Sillabario Napoletano” di Nino Vicidomini.

Pro Loco Vezzano ligure (SP) - Presso il centro sociale di Vezzano ligure alle ore 21 si svolgerà la proiezione della commedia dialettale "Amora e stocafisi" a cura della compagnia "La pugnata d' Sansovran e Sansotan". Testo di Giuliano Angeletti, traduzione in vernacolo a cura di Nadia Ferdeghini. A seguire discussione sui cibi tradizionali e lettura della disfida dialettale vincitrice della 50 edizione della "Sagra dell'uva Vezzanese".

Pro Loco di Bagnolo San Vito (MN) - Con il patrocinio della Pro Loco Bagnolo il Cenacolo dialettale “Al fogoler”presenta il suo glossario “In Mantuan, as dis" frutto di cinque anni di raccolta di termini dialettali. Seguirà una cena tradizionale con lettura di poesie e canti della tradizione popolare.

Comitato Provinciale UNPLI di Benevento - Presentazione, alle ore 17 presso l'Aula Consiliare della Provincia di Benevento del libro "Come parlano i beneventani 3' " del giornalista e scrittore Bruno Menna. Parteciperanno alla presentazione studiosi e ricercatori della storia, delle tradizioni e della cultura beneventana.

Pro Loco di Pallare (SV) - Attività di coinvolgimento delle scuole elementari di Pallare. Incontri e dibattiti con anziani e con insegnanti sul dialetto.

Accademia lingua barese "Alfredo Giovine" (Bari) - La Commissione Cultura del Comune di Bari e l’Accademia della lingua barese “Alfredo Giovine”, presso la sala Consiliare del Comune di Bari (ore 10 - 13). Alla giornata parteciperà una delegazione del Comune di FAETO (il più alto di Puglia). E’ prevista una conferenza stampa alle ore 11 alla quale i rappresentanti di Faeto presenteranno in anteprima la tradizionale Sagra del maiale che si svolgerà il prossimo 3 febbraio. Seguirà una degustazione di prodotti tipici.

Pro Loco di Locorotondo (BA) - Diffusione sulla pagina Facebook con invito ad inviare proverbi, poesie e filastrocche in dialetto locale.

Pro Loco di Rivalta sul Mincio (MN) - Palazzetto dello Sport “R.Regattieri” di Rivalta sul Mincio (MN), Ore 21. Serata dedicata la dialetto con testimonianze di poeti dialettali, cantautori dialettali e musicisti, presentatori, scrittori, narratori, della tradizione mantovana. Organizzazione: Gruppo Cultura Rivalta - Collaborazione: Pro Loco Rivalta sul Mincio.

Associazione Culturale Photo Club Controluce - Presentazione di due libri in dialetto monticiano - Comune di Monte Compatri (RM) nel pomeriggio di giovedì (www.controluce.it).

Pro Loco di Militello Val Catania (CT) - La Pro Loco e l'Istituto Comprensivo "Pietro Carrera" hanno organizzato la manifestazione "Dialogando in dialetto" dove gli alunni si cimenteranno in letture di racconti e poesie per chiudere il tutto con le canzoni tradizionali siciliani.

Pro Loco di Prato di Resia (UD) - L'homepage del sito ufficiale della Pro Loco sarà tradotta interamente in dialetto locale.

Pro Loco di Erli (SV) - Raccolta di favole, storielle locali, usi, scritti in dialetto locale, in un calendario destinato ai soci.

Pro Loco di San Donà di Piave (VE) - Collaborazione nella presentazione del libro dell' Anonimo Trevisan ” Mimesis & Poesia” - Antologia de poeti in sandonatese. Centro Cult. L.da Vinci S. Donà di Piave.

Pro Loco di Mariana Mantovana (MN) - Una serie di eventi all’insegna della tradizione e del dialetto: in mattinata S. Messa, benedizione dei trattori, rinfresco, pranzo con specialità tradizionali; alla sera accensione del “Buriel” e vengono offerti: salamelle, vin brulè e i pipasener (salame mantovano cotto sotto la cenere). Il 19 spettacolo teatrale con la compagnia dialettale di Redondesco e gara di torte e “chisol”.

18 gennaio 2013

Pro Loco di Jolanda di Savoia (FE) – “Siràda frarésa”: presentazione del libro “Al nòstar bel dialèt” antologia di autori de “Al Tréb dal Tridèl” cenacolo di cultura dialettale ferrarese; poesie, scenette "zirudele" e buffet con specialità ferraresi, ore 20,30.

Pro Loco di Brancaleone (RC) - Manifestazione poetica e musicale che si terrà presso il teatro parrocchiale della Chiesa S. Pietro Apostolo.

Pro Loco Vitese di Vita (TP) - Iniziativa con il convogimento dei ragazzi delle scuole medie ed elementari. “Me Nonnu mi Cunta. La lingua siciliana…il dialetto Vitese". Alle ore 10 presso l’Auditorum del Centro Sociale, raccolta delle parole dialettali che non si usano più. I proverbi… i modi di dire… le poesie e le filastrocche… due generazioni a confronto. Per condividere le storie del passato e farle rivivere, nel tentativo di custodire le proprie radici.

Pro Loco Buseto Palizzolo (TP) - Ore 10,00 un appuntamento con gli alunni dell'Ist. Comprensivo "A. Manzoni". E' prevista la recita di poesie e canzoni dialettali in presenza dei nonni che racconteranno filastrocche e aneddoti del passato.

Pro Loco Trecase (NA) - Ore 9,30 incontro con gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Sancia d’Angiò” - dirigente scolastico prof. Francesco Ventorino. Tema: Origine delle parole del dialetto napoletano; Alla ricerca delle “Parole Perdute” Nozioni di grammatica napoletana dal “Sillabario Napoletano di Nino Vicidomini.

Pro Loco "Il Portale" di Pignola (PZ) - Dibattito sul dialetto locale (galloitalico) e presentazione del volume:"Toponomastica di un centro Galloitalico: Pignola." Interverranno prof.ssa Del Puente (Università di Basilicata) dott. Del Lungo (CNR) e Vincenzo Ferretti autore del volume. Causa concomitanza festività locali l'iniziativa si terrà il giorno a Pignola ore 18.30.

19 gennaio 2013

Pro Loco di Tromello (PV) - Ore 21 presso l’oratorio San Luigi di Tromello, la compagnia dialettale Tromellese Gruppo San Martino metterà in opera uno spettacolo teatrale in dialetto locale intitolato “San me un coran, mala me al rud” (www.gruppoteatralesanmartino.it)

Pro Loco di Genzano di Roma (RM) – Presentazione del libro di Fabio Stassi e contemporaneamente e raccolte di videointerviste tra la cittadinanza presente, rigorosamente in dialetto.

Pro Loco di Custonaci (TP) - Presso il Teatro Comunale della Scuola media U. Foscolo, la Pro Loco insieme al Gruppo musica-teatro-danza “Liberi ragazzi” presenta una commedia dialettale di L. Galfano dal titolo: “Mamà mi vulissi maritari”. Si replica anche il 20 gennaio.

Pro Loco "Dino Bianco" di Sammichele di Bari (BA) e Pro Loco Putignano (BA) – Commedia teatrale “Passato u Sand, arrive la féste” di Tateo Silvestro con il Gruppo teatro stabile della Pro Loco di Sammichele di Bari. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Pro Loco di Mazara del Vallo (TP) - Alle 17.00 si effettuerà una visita guidata del centro storico aperta ai bambini dai 6 ai 10 anni, "Dalla Vanedda di li corna a lu curtigghio di lu 'nferno", in cui sarà evidenziata l'importanza del dialetto attraverso la visita di alcuni spazi urbani che conservano l'antica denominazione in dialetto.

Pro Loco di Cantalice (RI) - Raccolta poesie, detti, proverbi, stornelli rigorosamnete in dialetto cantaliciani. I testi saranno raccolti in un opuscolo e gli stornelli, i detti e i proverbi raccontati da anziani del paese saranno registrati con un video. Sabato 19 o domenica 20 gennaio organizzare una serata con teatro in vernacolo di una compagnia composta da tutti attori locali e inserire lettura di poesie in dialetto, detti, proverbi e stornelli cantati da anziani del posto. Sarannao presenti i parenti dei poeti che non ci sono più.

Pro Loco Capitaneato di Rapallo (GE) - Nel primo pomeriggio avranno luogo i "giochi di strada" di una volta: il pampano, rattin, girotondo, la lippa, mosca cieca ecc... con relative filastrocche e cantilene in dialetto. Il luogo è ancora da definirsi (lungomare, rotonda Marconi, parco scuole Marconi).

Pro Loco di Gravina di Puglia (BA) - Manifestazione che ripercorre le origini linguistiche della nostra Gravina. Non solo poemi, racconti e stornelli ma anche musicalità e contaminazioni. La giornata rappresenta un contributo che autrici e autori di opere dialettali vogliono offrire ai loro concittadini. L’appuntamento è per le ore 18:30 presso le Officine Culturali “Peppino Impastato”, via San Vito Vecchio 8 - Gravina in Puglia.

Pro Loco di Arsoli (RM) - Lettura di poesie e aneddoti in dialetto locale attinenti al tema nell’ambito dell’evento di presentazione del libro “La Fagiolina di Arsoli, cinquecento anni di storia e qualità”. Ore 17 Sale del Granaio – Arsoli. Diffusione dell’evento sul sito della Pro Loco di Arsoli e sulle pagine FB.

Pro Loco di Colli del Tronto (AP) - Presentazione di un libro, elaborato dalle scuole elementari di Colli del Tronto con il patrocinio del Comune di Colli del Tronto (alle ore 17) "Con gli occhi dei bimbi" che raccoglie le tradizioni locali e diversi racconti in dialetto (completo di DVD). Presso la dal consiliare di San Benedetto del Tronto congiuntamente ad altre pro loco locali.

Pro Loco di Roccafluvione (AP) - Ore 21,15 - La Corale Polifonica “Cento Torri" di Ascoli Piceno, nell’ambito di Picenincoro, come bis del concerto che terrà presso la Sala Consiliare, per i festeggiamenti del 150° di istituzione del Comune di Roccafluvione, eseguirà il canto dialettale “Ascule mie' bella" di Emidio Cagnucci. Il brano verrà annunciato in italiano ed in dialetto da una figura caratteristica del gruppo teatrale “Il Siparietto” e del gruppo folcloristico “Marsia canti e balli popolari”.

Pro Loco di Cantalice (RI) - Ore 21,00 - Dancing La Settima Acqua - La Compagnia Teatrale “Sipario Rosso” presenta la commedia in vernacolo di Alessio Angelucci "Mo mo mè piya un corbo". Lettura Poesie e testi in dialetto dei poeti e scrittori cantaliciani: Zenio Dionisi, Vincenzo Marchioni, Aldo Patacchiola, Diamante Petrangeli, Maria Santacroce Serva, Anna Maria Patacchiola, De Angelis Francesco. Stornelli, detti e proverbi: Antonio Bartolomei, Antonina Serva. Il materiale raccolto sarà pubblicato in un opuscolo e in un video “Cantalice - Dialetto, Teatro, Poesia e Tradizioni”.

Pro Loco "Montevergine" di Palmariggi (LE) - Declamazione di poesie dialettali di autori locali con intervalli di musica popolare e proiezione della commedia teatrale in vernacolo salentino "Oh che famiglia!". Alle ore 19 presso la Pro Loco.

20 gennaio 2013

Pro Loco Saltara (PU) - Durante il pranzo con la Pro Loco in occasione del patrono del Comune (San Sebastiano) si svolgeranno letture e "traduzioni" dei proverbi e dei detti popolari raccolti dai volontari della Pro Loco.


Pro Loco di Camerata Nuova (RM) - Lettura di poesie in dialetto cameratano dalle ore 12.30 all'interno della Sagra della Braciola. La lettura si terrà in Piazza Roma. Si esibirà anche un gruppo popolatre in dialetto salentino.

Pro Loco di Commessaggio (MN) - In occasione della presentazione di una mostra fotografica nel Torrazzo Gonzaghesco, la Pro Loco organizza la presentazione del "Calendario Commessaggese" giunto alla 26a edizione, fatto in maggior parte in dialetto, con la lettura di alcuni brani e poesie dialettali.

Pro Loco “Le Mura” di San Gregorio Matese (CE) - Presentazione alla popolazione di San Gregorio Matese del sito web dialettale Accademia re la Secena vocabolario dialettale, antologia di racconti, proverbi, detti, espressioni tipiche, ricette e tanto altro inviati da gran parte dei cittadini.

Pro Loco di Rocca San Giovanni (CH) - Rappresentazione teatrale dialettale in Piazza degli Eroi de "Lu Sant'Antonije", messa in scena delle tentazioni di Sant'Antonio Abate, a cura dell'associazione teatrale "Scoglio del Gabbiano" di Rocca San Giovanni.

ALTRE SEGNALAZIONI

26 gennaio
Pro Loco di Novara - Ore 15, Piccolo Coccia. Rassegna di poesie e poeti dialettali novaresi. Associazione Culturale Cenacolo Dialettale. Ore 21, Teatro Sala Borsa - "Un pè in do scarpi", commedia brillante in due atti. A cura di Gelindo, Compagnia teatrale dialettale novarese.

27 gennaio
Pro Loco Rescaldina (MI) - Avrà luogo la manifestazione "IL ROGO DELLA GIOEUBIA" che si svolgerà come da tradizione l'ultima domenica del mese di gennaio.

29 gennaio
Lissander Brasca, Simona Scuri e Associazione Culturale Menaresta organizzano per I Conferenze al MilesiLab, ‘‘Pess e pivion, tut un olter mond’’, conferenza in lingua Lombarda (ISO 639-3lmo), via Sirtori 1, Monza (MB). Ogni ultimo martedì del mese.

Informazioni e adesioni: giornatadeldialetto@unpli.info - Tel 0699226483

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GRAZIE

Messaggio  Admin il Ven Gen 18, 2013 8:16 am

La miriade di informazioni che il giornalista Vittorio Polito riserva a Comanacosaellalde è assolutamente esemplare. Se Vittorio Polito non fosse inscritto a questo Forum, il forum medesimo sarebbe molto meno informato. Ringrazio moltissimo Vittorio Polito per questo suo contributo eccezionale e continuo. Come è stato notevole l'elenco nel quale si possono leggere tutte le manifestazioni italiane organizzate dalle varie Pro Loco in occasione della giornata per la salvaguardia dei dialetti. franz falanga

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RE: GRAZIE

Messaggio  Vittorio E. Polito il Ven Gen 18, 2013 8:48 am

SONO IO CHE RINGRAZIO PER LA DISPONIBILITA' DEL BLOG E DELL'ADMIN.
FACCIO SOLO, E VOLENTIERI, IL MIO LAVORO.
VITTORIO POLITO


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UN MODO SERIO DI FARE DIALETTOLOGIA

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mer Gen 23, 2013 5:33 pm



Dialetto e poesia nei 121 comuni della provincia di Roma
Il libro completa la ricerca avviata nel 2005
[Maggio 2011] Dialetto e poesia nei 121 comuni della provincia di Roma, di Vincenzo Luciani, pp. 144, euro 10
------------------------------------------------------
Il libro conclude l’indagine avviata nel 2005 sulle tipologie dei testi dialettali dei 121 comuni della Provincia di Roma (vocabolari, proverbi e modi di dire, toponimi e soprannomi, canti, filastrocche, giochi, gastronomia, teatro, racconti e poesie) e fornisce un riepilogo sintetico dei risultati conseguiti in ogni centro.
Contiene pure l’esito della ricerca dei testi dialettali di 8 comuni finora non indagati (Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Mentana, Montelibretti, Monterotondo, Sant’Angelo Romano, Nerola, Labico) .
Offre inoltre il completamento e l’aggiornamento di altri 7 comuni (Civitavecchia, Marcellina, Palombara Sabina, S. Polo dei Cavalieri, Rocca Canterano, Olevano Romano, Artena).
Nella sezione antologica sono presenti i testi di 17 poeti antologizzati sui 70 censiti. Di tutti gli autori citati si forniscono in appendice cenni biobibliografici.
Le schede dei testi dei comuni oggetto delle precedenti cinque indagini e pubblicate in altrettanti volumi, sono ora consultabili on line sul sito www.poetidelparco.it.
L'INDICE DEL LIBRO
I risultati della ricerca sui dialetti dei 121 comuni della provincia di Roma 3
I NUOVI COMUNI INDAGATI 14
PROFILO LINGUISTICO E BIBLIOGRAFICO 15
Tipologia dei testi dialettali
1. I vocabolari e le grammatiche 19
2. I proverbi e i modi di dire 37
3. I toponimi e i soprannomi 44
4. Canti, filastrocche, indovinelli, giochi, gastronomia, feste e sagre 53
5. I testi in prosa: il teatro, i racconti 78
6. I testi di poesia 87
Antologia 117
Guidonia Montecelio: Celestino Piccolini (117), Filippo Greggi (117), Fabrizio Ciamarone (118)
Mentana: Arturo Massimi (119), Goffredo Vittori (119)
Monterotondo: Augusto Carletti (120), Mauro Felici (121),
Alvaro Fiocchetta (121), Aldo Fossati (122), Osvaldo Scardelletti (123)
Sant’Angelo Romano: Bruno Morelli (124)
Palombara Sabina: Giuliano Belloni (125)
San Polo dei Cavalieri: Domenico Salvatori (126)
Civitavecchia: Fernando Barbaranelli (127), Giuseppe Croce (127),
Cesare De Fazi (129), Carlo De Paolis (130)
Artena: Ezio Bruni (131)
Cenni biobibliografici 132
Bibliografia 138
SITOgrafia 142
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L'AUTORE
VINCENZO LUCIANI nato nel 1946 a Ischitella nel Gargano, dal 1975 vive a Roma dove dirige il mensile Abitare A. è fondatore dell’Associazione e della rivista di poesia Periferie. Dirige il Centro di documentazione della poesia dialettale “V. Scarpellino”. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Il paese e Torino, (Salemi, 1985); per le Edizioni Cofine: I frutte cirve (1986), Frutte cirve e ammature (2001), Tor Tre Teste ed altre poesie: 1968-2005 (2005), e le ricerche: La regione invisibile (con Silvia Graziotti, 2005); Le parole recuperate. Poesia e dialetto nei Monti Prenestini e Lepini (2007); Dialetto e poesia nella Valle dell’Aniene (2008) e, con Riccardo Faiella, Le parole salvate. Dialetto e poesia nella provincia di Roma: Litorale nord - Tuscia romana - Valle del Tevere (2009) e Castelli Romani e Litorale sud. Dialetto e poesia nella provincia di Roma (2010).

Vittorio E. Polito

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UN MODO SERIO DI FARE DIALETTOLOGIA - 2 -

Messaggio  Vittorio E. Polito il Gio Gen 24, 2013 6:28 am

A Palazzo Valentini tutti i dialetti della provincia di Roma

In una giornata di studio delle lingue locali e di esibizioni musicali, teatrali, poetiche


È stata un’occasione straordinaria per fare il punto sull’azione di valorizzazione delle lingue locali quella costituita dal convegno di studi su “I 121 dialetti salvati dei comuni della provincia di Roma”, organizzato dall'associazione Periferie e dalla Provincia di Roma il 13 giugno 2012 nella Sala “Di Liegro”, presso Palazzo Valentini a Roma. L’importante ricerca sul campo condotta dall’associazione Periferie, con il contributo della Provincia, ha permesso dal 2005 al 2012 la pubblicazione di sette volumi sui dialetti e sulla poesia dialettale nei 121 centri della provincia e la pubblicazione delle schede sulle tipologie dialettali (vocabolari, proverbi, toponimi e soprannomi, canti, giochi, gastronomia, testi teatrali e poetici) di ogni comune in internet (sul sito www.poetidelparco.it).

Nel suo saluto augurale il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, ha affermato che la ricerca effettuata “assume, soprattutto in questa fase storica, un’importanza che non è soltanto tecnica o accademica: attraverso la riscoperta del patrimonio culturale dei nostri comuni, valorizzando la ricchezza e la varietà delle sue radici, non compiamo solo un lavoro di studio ma favoriamo una ricostruzione di identità fondamentale per il futuro di tante realtà locali aggredite in questi anni da profonde trasformazioni economiche, sociali e urbanistiche. Contribuiamo cioè alla costruzione di una comunità più coesa perché più consapevole di se stessa, della propria eredità, delle risorse su cui costruire un nuovo, possibile modello di sviluppo”.

La Presidente del Consiglio provinciale Giuseppina Maturani ha ringraziato l’associazione Periferie ed il Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” per l’impegno costante nel salvaguardare il dialetto permettendo così di essere sempre legati con sentimento alle proprie origini. L’assessore Cecilia D’Elia, nel suo intervento ha sottolineato come il progetto si sia mosso “con obiettivi innovativi di collegamento con le nuove tecnologie (con la pubblicazione delle schede dei singoli comuni e dei video sul sito www.poetidelparco.it). L’intera opera fa emergere l’intreccio con i saperi popolari (proverbi, toponimi, filastrocche, canti e persino ricette gastronomiche) con la valorizzazione di testi teatrali e poetici che hanno spesso contribuito alla salvaguardia dei dialetti e che in questi due generi hanno trovato spazio di espressione e rinnovata vita”. Erano presenti in sala anche i consiglieri provinciali Roberta Agostini, Pino Battaglia ed Ugo Onorati.

Il convegno di studi è entrato nel vivo con l’esposizione delle relazioni degli esperti in materia. Primo fra tutti il prof Ugo Vignuzzi, intervenuto sul tema dell'inquadramento generale dei dialetti in uso nella provincia di Roma. Vignuzzi, professore ordinario di Linguistica italiana all’Università Roma La Sapienza, ha affermato che “la provincia di Roma, la cui configurazione attuale risale agli anni Venti del 1900, dal punto di vista dialettologico rappresenta un vero e proprio patchwork, se non addirittura in qualche modo un puzzle”. Riferendosi poi alla ricerca dell’associazione Periferie l’ha definita un archivio dei dialetti ed “un lavoro unico in Italia: non esiste una raccolta così vasta in nessuna altra provincia ed è fondamentale la sua pubblicazione integrale in internet. Abbiamo presentazioni critiche di tutti i testi condivisi. La forza della ricerca è che oltre a rivolgersi agli addetti ai lavori ai quali si presentano elementi di studio inediti da approfondire e vagliare almeno per il prossimo decennio, si rende fruibile ai cittadini come un qualsiasi altro bene culturale da visitare.”

Cosma Siani dell'Università di Tor Vergata ha descritto i due principali assi d’influenza all’interno dei testi poetici in dialetto presenti nella ricerca dei 121 comuni della provincia di Roma con poeti che oscillano tra la linea Belli-Pascarella-Trilussa, che racchiude in sé la tradizione come forma stilistica e contenuti, e la linea Dell’Arco-Marè, che rappresenta l’innovazione della poesia romanesca, fino all’esperimento modernistico.

Molto partecipato l'intervento del poeta e scrittore Alessandro Moreschini da Castel Madama che ha permesso al pubblico in sala di fare un tuffo nel passato attraverso un excursus nei passatempi e giocattoli più usati di un tempo, rinnovando la memoria e l’amore per le tradizioni popolari e i giochi di una volta, soppiantati al giorno d'oggi da videogiochi, televisione e computer.

All'interno dell'incontro ha trovato spazio anche un momento dedicato ad un aspetto particolare della cucina tipica della provincia di Roma. Paola Lupi dell'Azienda Agricola Casale dei Pozzi di Cerveteri ha fornito un’esauriente esposizione sulle potenzialità gastronomiche delle erbe spontanee che molti ormai non conoscono più e che viceversa possono far parte dell’alimentazione quotidiana, purché le si sappiano riconoscere e cucinare, cosa peraltro utile in tempi di crisi.

In conclusione della mattinata Vincenzo Luciani direttore del Centro di documentazione della poesia dialettale “V. Scarpellino” nonché principale conduttore della ricerca sui dialetti dei 121 comuni, nel dichiararsi soddisfatto per il risultato conseguito. Ha evidenziato il grande lavoro di squadra senza il quale non sarebbe stato possibile ed ha incitato ad “una ripartenza in un lavoro di ricerca che non finisce mai che è vivo e mobile come lo sono i dialetti che sono materiale vivo anche se fragile e bisognoso di essere tutelato da sforzi pubblici e privati, proprio come è avvenuto per questa ricerca”.

Protagoniste della seconda parte della giornata alcune brevi comunicazioni aperte dal poeta Claudio Porena, che ha evidenziato l'importanza delle iniziative condotte da numerose scuole di tanti comuni (sui cibi, sui giochi, sulla poesia, sul dialetto) e registrate dal Centro di documentazione "Vincenzo Scarpellino, che offrono la possibilità alle nuove generazioni di riscoprire le loro origini e accendere la passione per la loro lingua madre.

Interessanti anche le comunicazioni delle giovani studiose Anna Corsi e Valentina Cardinale. La prima si è soffermata sullo spazio che il mondo del web dedica al dialetto attraverso siti, blog, forum e pagine facebook, mostrando un’insospettata vitalità delle lingue locali. Mentre la seconda ha messo in evidenza il lavoro svolto nel corso di questi anni dagli studenti universitari attraverso la realizzazione di tesi di laurea incentrate sui dialetti dei loro paesi di provenienza o su poeti dialettali. Ha auspicato la creazione di un archivio di documentazione delle stesse

Divertente e coinvolgente l’intervento di Riccardo Faiella sui proverbi e sulla saggezza popolare e sulla stravaganza ed icasticità descrittiva dei soprannomi.

Sono stati seguiti con molto interesse e sottolineati da scroscianti applausi i reading poetici che hanno visto protagonisti i poeti: Rosangela Zoppi, Anna Ubaldi, Maria Lanciotti, Massimo Bardella, Benedetto Lupi, Marco Occhigrossi, Claudio Porena, Paolo Procaccini e William Sersanti. (È stata offerta la possibilità di leggere un loro testo anche ai poeti, presenti al convegno, Leone Antenone, Filippo Greggi, Cesare Aloisi, Pierino Pennesi).

Frizzanti e divertenti le interpretazioni teatrali di Benedetto Lupi e Natalia Mercuri e Patrizia Sbraca del gruppo teatrale “Alter Ego” di Subiaco nello Scherzo in chja-chjo-chju e di Aurora Fratini, della Compagnia teatrale III Millenio, di Sambuci in 'A pantasima 'egliu casteglio', in cui ha interpretato ben sette personaggi.

In materia di suoni, musiche e canti popolari, Marco Giardini ha intrattenuto i partecipanti sulle reganelle e ttricche e ttracche di Sant’Angelo Romano, mostrando il loro funzionamento.

L’intensa giornata si è conclusa dall’estemporanea performance del duo musicale Willy e Paoletto (William Sersanti e Paolo Diamanti), con le loro travolgenti canzoni nel dialetto di Sant'Oreste in cui passano in rassegna usi e costumi del loro paese d'origine.

Le sintesi degli interventi del convegno di studi.

14/06/2012

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DIZIONARIO DEL DIALETTO DI MASSAFRA

Messaggio  Vittorio E. Polito il Gio Gen 24, 2013 3:07 pm


La pubblicazione non è un semplice vocabolario formato da parole dialettali con relativa traduzione in italiano, ma è una miniera di saperi, atto d’amore dell’autore per la sua terra. Le voci sono impreziosite dalla loro etimologia, da proverbi, da modi di dire, e da versi di poeti dialettali dall’Ottocento ai giorni nostri , che rispecchiano il patrimonio culturale del nostro popolo contadino ed artigiano, oggi completamente scomparso e dimenticato. Una storia della lingua, quindi, che evidenzia, come dice l’autore, la ricchezza del nostro linguaggio materno e lo spessore della plurimillenaria civiltà della nostra piccola patria.


Ultima modifica di Vittorio E. Polito il Gio Gen 24, 2013 3:47 pm, modificato 1 volta

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VOCABOLARIO DEL DIALETTO STATTESE

Messaggio  Vittorio E. Polito il Gio Gen 24, 2013 3:21 pm


VOCABOLARIO DEL DIALETTO STATTESE

di Gino Del Giudice
Il dialetto, retaggio culturale di ogni comunità, è stato, nei passati cinquant'anni, contaminato dal fenomeno dell'urbanesimo subendone quasi il declino. Molti cittadini di Provincia, soggiogati dall'ostentata artefatta atmosfera della vita di città, hanno accettato supinamente se non addirittura incoraggiato la sua alienazione, frantumandone l'essenza.
Le nuove generazioni culturalmente più evolute, consapevoli del danno subito e dotate di una rinnovata spinta propulsiva, ne invocano il recupero e, assieme ai "vecchi", si impongono all'unisono di ricomporre i "cocci" danneggiati ma non scomparsi, dell'antica parlata: "Il dialetto, vera lingua madre dei popoli" (Giacomo Devoto). La documentazione di base del repertorio è in buona parte proveniente dalla tradizione orale, connaturale patrimonio della memoria storica di coloro che avendola assimilata in modo indelebile, ne conservano il fascino. Il compendio delle regole grammaticali è il risultato finale di un lavoro di ricerca attenta.
Le informazioni già raccolte in tali versanti, organizzati per temi, una volta affiancate al presente lavoro e rese pubbliche, potranno impreziosire sempre più la nostra identità linguistica ed il nostro patrimonio storico. "L'avere la lingua famigliare sulle labbra non basta. Occorre rettificarne l'uso con lo studio e la ragione " (Giuseppe Giusti).
La E in fine parola è mutuata con pensata convinzione da Niccolo Tommaseo che, a metà del diciottesimo secolo, la giustificava per la lingua francese: "Ha una grande funzione d'evasione che determina a distanza le sillabe, è appoggio che fa piana la desinenza, addolcendo la durezza delle finali in nude consonanti".
In molte voci del repertorio vengono affiancati proverbi attinenti al vocabolo, vera ricerca paremiologica. Molte frasi e detti girano nell'aria del paese, ed è stata soprattutto questa fonte genuina di "ammennicoli" di vita vissuta. Intrigante appare la mancata traduzione di questi proverbi, il significato più evidente che, in buona sostanza ne sorregge l'essenza stessa, non è imperativo. Come è noto, un proverbio ha varie possibilità di interpretazione e varie sfaccettature di riferimento, perciò lo stesso, opportunamente riferito, assume, secondo la formazione, l'ambiente, il contesto socio-culturale in cui si opera, il significato più pregnante.



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CENTRO DOCUMENTAZIONE SULLA POESIA DIALETTALE ITALIANA

Messaggio  Vittorio E. Polito il Lun Feb 04, 2013 8:35 am

SCHEDA SUL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DELLA POESIA DIALETTALE ITALIANA
“Vincenzo Scarpellino


L’associazione culturale Periferie ha istituito nel gennaio del 2002 il Centro di documentazione della poesia dialettale italiana “Vincenzo Scarpellino che ha sede presso la Biblioteca Gianni Rodari in via Francesco Tovaglieri 237/a, Roma (tel. 06-2253179 - poeti@fastwebnet.it - www.poetidelparco.it).

Il Centro, unico nel suo genere in Italia, svolge le seguenti attività:
1) raccoglie: a) volumi di poesia dialettale; b) supporti critici (saggi, monografie, ecc.); c) materiali filmici e fonici;
2) organizza incontri, convegni dibattiti sulla poesia e sulle lingue dialettali;
3) intrattiene rapporti con istituzioni, organizzazioni ed associazioni culturali per iniziative comuni;
4) pubblica un Bollettino bibliografico degli arrivi delle opere dialettali, raccolte e catalogate presso la Rodari sul sito http://www.poetidelparco.it/ e sulla rivista "Periferie";
5) offre assistenza gratuita nelle ricerche agli studenti universitari per tesi di laurea sulla poesia dialettale;
6) pubblica dei quaderni monografici.

Il Centro "V. Scarpellino", in questi primi anni di vita ha già realizzato:

a) la raccolta e la catalogazione, con personale volontario, di circa 2.000 volumi di e sulla poesia dialettale italiana;

b) l'organizzazione di incontri con poeti dialettali e conferenze sulle poesia nei dialetti delle Regioni d’Italia;

c) la pubblicazione dei Quaderni monografici: "Dialetto e poesia nel Gargano - Panorama storico-bibliografico" di Cosma Siani; “Dialettali e Neodialettali in inglese” di Annalisa Buonocore; “Poeti dialettali abruzzesi (da Luciani ai giorni nostri)” di Nicola Fiorentino; “Poesia dialettale nella Provincia di Roma. Civitavecchia – Periferia Urbana – Monti Lucretili” di Cosma Siani; “La regione invisibile. Poesia e dialetto nel Lazio. Tuscia meridionale e Campagna romana nord occidentale” di Silvia Graziotti e Vincenzo Luciani; “Poeti in romagnolo nel Novecento. Antologia” di Pietro Civitareale; “Le parole recuperate. Poesia e dialetto nei Monti Prenestini e Lepini” di Vincenzo Luciani ); “Dialetto e poesia nella Valle dell’Aniene” di Vincenzo Luciani; “Le parole salvate. Dialetto e poesia nella provincia di Roma. Litorale nord, Tuscia romana, Valle del Tevere” di Vincenzo Luciani e Riccardo Faiella; “Castelli Romani e litorale sud. Dialetto e poesia nella provincia di Roma”, “Dialetto e poesia nei 121 comuni della provincia di Roma” di Vincenzo Luciani, “I poeti della provincia di Roma. Panorama e Antologia” di Cosma Siani; “Dialetto e poesia nei Monti Lepini (province di Fraosinone, Latina e Roma)” di Anna Corsi, Valentina Cardinale, V. Luciani.

d) la pubblicazione di due Bollettini degli arrivi dei testi dialettali presso il Centro "V. Scarpellino" sulla rivista "Periferie" n. 23 luglio-settembre 2003 e n. 29 gennaio-marzo 2004 e dell'Elenco degli arrivi (continuamente aggiornato) sul sito http://www.poetidelparco.it/ Il Centro ha altresì stabilito rapporti di corrispondenza con i più qualificati poeti dialettali, i critici e le riviste che, a vario titolo, si occupano di poesia dialettale, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università Roma La Sapienza. È stato inoltre realizzato un importante momento di collaborazione tra gli operatori della biblioteca e i volontari del Centro di documentazione (diretto da Vincenzo Luciani), che dirigono il Centro, a titolo volontario, vi sono impegnati, sempre gratuitamente, altri due collaboratori stabili che provvedono alla catalogazione delle opere e due esperti in biblioteconomia che forniscono consulenza.


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SALVA LA TUA LINGUA LOCALE - REGOLAMENTO PREMIO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Sab Feb 23, 2013 7:11 am

PREMIO SALVA LA TUA LINGUA LOCALE - REGOLAMENTO


L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro di documentazione per la poesia dialettale "Vincenzo Scarpellino" e il Centro Internazionale Eugenio Montale, indicono il Premio letterario Salva la tua lingua locale.
Il Premio è aperto a tutti gli autori e si articola nelle seguenti sezioni tutte a tema libero in una delle lingue locali d’Italia.
• Sezione A - Poesia inedita.
• Sezione B - C’era una volta...: storie, favole, racconti inediti.
• Sezione C - Libro di poesia o prosa (racconti, favole, storie) edito a partire dal 1 gennaio 2010.
La scheda di partecipazione è disponibile sul sito www.unioneproloco.it oppure può essere richiesta all’indirizzo di posta elettronica giornatadeldialetto@unpli.info
Per la sezione A ogni autore può inviare fino a tre poesie inedite, con relativa traduzione in italiano, max 90 versi in totale. Ogni poesia dovrà essere inviata entro il 31 luglio 2013 all’indirizzo di posta giornatadeldialetto@unpli.info in un unico file contenente oltre alle poesie anche nome, cognome, età, indirizzo, email, telefono. È richiesta la registrazione delle stesse in file audio oppure audio-video.
Per la sezione B, si accettano storie, favole, racconti inediti di massimo 3600 battute (spazi bianchi inclusi), corredate di traduzione. Dovranno essere inviati entro il 31 luglio 2013 all’indirizzo di posta giornatadeldialetto@unpli.info in un unico file contenente oltre agli elaborati anche nome, cognome, età, indirizzo, email, telefono. È richiesta la registrazione degli stessi in file audio oppure audio-video.
I partecipanti devono inviare alla segreteria del Premio, insieme alle opere, la scheda d'adesione allegata al bando scaricabile dai siti: www.unioneproloco.it, www.legautonomie.lazio.it, www.poetidelparco.it.
Gli elaborati di cui alle sezioni A e B dovranno essere inediti in volume e non premiati in altri concorsi letterari. Ogni autore dovrà attestare che le opere sono inedite e non già premiate e sarà responsabile del contenuto dei materiali inviati. Gli elaborati non verranno restituiti.
Per la sezione C, ogni autore deve inviare n. 5 copie di un solo libro. Il plico postale dovrà essere inviato a: UNPLI via Regina Margherita 21 00055 Ladispoli (RM), entro il 31-7-2013 e dovrà essere corredato di una scheda con nome, cognome, età, indirizzo, email, telefono.
L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare i lavori pervenuti delle sezioni A e B.
La partecipazione è gratuita.
La partecipazione al concorso implica la piena accettazione di questo regolamento e, per i vincitori, la divulgazione del proprio nome, cognome e premio vinto su qualsiasi pubblicazione.
Per l'iscrizione non si ammettono pseudonimi, nomi di fantasia o diversi dalla reale identità dell'autore pena l’invalidazione dell'iscrizione.
Le opere saranno valutate a giudizio insindacabile e inappellabile della giuria.
Premi - Sono previsti premi in denaro, riconoscimenti, menzioni d'onore. I vincitori sono tenuti a ritirare personalmente il premio assegnato.
Speciali menzioni e premi saranno riservati agli autori iscritti SIAE.
Uno speciale premio sarà conferito ad un giornalista autore di articoli o servizi audio video, realizzati nel 2013, che abbiano contribuito ad illustrare e divulgare, con elementi di novità, gli aspetti significativi delle tradizioni locali.
Gli autori, partecipanti alle sezioni A e B, per il fatto stesso di partecipare al premio, cedono il diritto di pubblicazione, senza aver nulla a pretendere come diritto d'autore, all'interno della pubblicazione che sarà realizzata a cura del Premio.
La proclamazione dei vincitori è prevista per il 17 gennaio 2014 a Roma.
L'eventuale variazione della data indicata e/o della sede sarà comunicata a tutti gli iscritti tramite i siti: www.unioneproloco.it, www.legautonomie.lazio.it, www.poetidelparco.it.
Qualsiasi comunicazione o variazione ufficiale delle disposizioni del presente bando sarà pubblicata sui siti: www.unioneproloco.it, www.legautonomie.lazio.it, www.poetidelparco.it.

LA GIURIA
Pietro Gibellini (Presidente)
Toni Cosenza
Angelo Lazzari
Franco Loi
Vincenzo Luciani
Luigi Manzi
Cosma Siani
Ugo Vignuzzi

Coordinamento Segreteria Premio: Gabriele Desiderio (giornatadeldialetto@unpli.info)
Segreteria: Anna Corsi (anna.corsi3@virgilio.it); Valentina Cardinale (cardinalevalentina@libero.it); Claudio Porena (porena.claudio@libero.it); Luigi Poeta.

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MARTINA FRANCA - Premiazione 3ª Edizione del Concorso vernacolare di Martina Franca (Ta)

Messaggio  Vittorio E. Polito il Lun Apr 15, 2013 5:22 am

da FACEBOOK 15 aprile 2013

Premiazione della terza edizione del Concorso vernacolare

di Teresa GENTILE

Grande successo ha riscosso la terza edizione del concorso vernacolare voluto dall’Associazione Artigiana di Mutuo Soccorso di Martina Franca.
Interessanti, ricche di messaggi e molto armoniose sono state le poesie premiate e lette dagli stessi autori. Poesie che sono state scelte dalla Giuria composta da chi vi scrive, il preside Piero Marinò, il prof.Franco Bellopede ed il prof. Gianni Lenti. Particolarmente applauditi gli alunni della scuola elementare Chiarelli che con la guida di poeti affermati come l’organizzatore di questo concorso, Antonio Fumarola ed altri come Giovanni Nardelli e Cinzia Castellana hanno partecipato ad una sperimentazione che li ha portati ad esprimersi ”per la prima volta” in un dialetto non imposto ma gustato e vissuto ascoltandolo, parlandolo, giocando con le rime,come avveniva un tempo, tra scherzi di parole armoniose, atte a far crescere l’amicizia e tramandare pillole di saggezza. A nome della commissione ho rivolto il nostro grazie per la notevole partecipazione, a martinesi emigrati in nazioni lontane e che non hanno esitato a tirar fuori dal segreto dei loro cassetti poesie, simili ad una preziosa eredità pregna d’affetto ed hanno potuto seguire la manifestazione grazie al collegamento effettuato da Valleditrialivechannel di Antonio Vinci, Il nostro grazie, a cui si è poi unito anche quello degli organizzatori e del vice-presidente dell’Associazione Artigiana, Angelo Liuzzi è poi andato agli studenti che si sono cimentati con esiti lusinghieri evidenziando nelle loro poesie una forte volontà di poter essere aiutati a recuperare l’eccellenza nei lavori artigiani valorizzandoli con tecnologie moderne. Infine la nostra gratitudine è andata ai nuovi poeti che abbiamo conosciuto e ad altri che dopo essersi distinti in vari concorsi (anche internazionali o effettuati via web), questa volta hanno voluto porsi alla prova pervenendo ad elevati picchi espressivi degni della migliore poesia ed hanno testimoniato come il nostro dialetto se è ben utilizzato abbia ottime potenzialità di assurgere a dignità letteraria.Notevole è stata l’attenzione di tanti poeti neodialettali attratta dalla poeticità dei nostri paesaggi,dai profumi dei prodotti locali capaci ancor oggi di saper comunicare il senso di una protettiva atmosfera familiare ed anche loro hanno formulato la proposta di poter “riacquisire competenze che stanno scomparendo nella produzione di beni primari, cibo,abbigliamento, energia”. E’ emersa la richiesta volta a non sradicare, in modo delittuoso e irreversibile, ulivi secolari, o rarissimi vitigni autoctoni; a saper custodire semi locali prima che vengano sostituiti da costosi e nocivi semi transgenici e “non dimenticare competenze agricole artistiche e artigiane e questo per poter creare un valido argine alla disoccupazione e perché in Valle d’Itria per fortuna tante competenze del passato non sono del tutto sparite". Non è troppo tardi per poter consentire a tanti giovani di conquistare la dignità di un lavoro recuperando antiche competenze ed avvalendosi di nuovi strumenti competitivi e nuove conoscenze volte ad ampliare il guadagno grazie ad un mercato globale di qualità Il fiorire di tanti validi pittori e pittrici grazie a operose botteghe d’arte e le validissime attività portate avanti a Casa Cappellari o promosse in campo artistico e vernacolare dalla Associazione Artigiana di Mutuo Soccorso ha fatto emergere autentici talenti (es, Piero Marinò, Enza Zizzi, Carmela Palmisano, Antonietta Cantore e tanti altri). Essi costituiscono una conferma tangibile che sia possibile realizzare un autentico “risveglio di produttività e creatività e crescita di opportunità occupazionali” – Molte poesie, pur essendo valide per i messaggi offerti non sono state premiate solo per la necessità matematica, tipica d’ogni concorso, di ridurre a tre i brani da scegliere e premiare per ogni sezione e tale scelta è costata alla giuria molto tempo e numerosi scambi di valutazioni. Tutti i concorrenti possono essere fieri di se stessi perché hanno utilizzato un linguaggio ricco di sentimenti antichi legati ai valori che ci hanno tramandato i nostri avi con il loro esempio di vita operosa, allietata da sana ironia ed animata dalla fede e da una incrollabile speranza. Con agili quadretti i poeti prescelti hanno poi fatto risuonare le loro voci e tra loro c’era anche un illustre “ospite” di San Vito dei Normanni, il poeta vernacolare Francesco Locorotondo. Tali poeti ci hanno parlato di come in un tempo non lontano ci fosse molta miseria,che conviveva con una grande ricchezza di Solidarietà e Fede e fosse molto diffuso l’ attaccamento per qualunque lavoro oggi invece si stanno sfaldando tanti valori e si moltiplicano rapine, omicidi ,guerre mentre si diffondono nevrosi, violenza, angoscia esistenziale e disoccupazione. Un tempo i ragazzini girando per le botteghe, divenivano apprendisti e imparavano un qualunque lavoro, oggi molti trascorrono tanto tempo a seguir programmi televisivi che insegnano come sia possibile fare delitti perfetti. Cari lettori, tali considerazioni tratte dai testi poetici, sono utilissime poiché generano un utile scambio tra generazioni valorizzando cultura , ricordi ed esperienze e pongono il tutto nella prospettiva della Speranza. Aver certosinamente ed amorevolmente salvato da un immeritato oblio la lingua dei nostri avi ed aver fatto questo per conservarne la memoria, senza bloccarsi per eventuali difficoltà ortografiche ma scrivendo in modo libero proiettandosi al contempo verso una scrittura condivisa e non restando ancorati ad un passato nostalgico ma collegandolo con il presente è stata un’azione molto positiva poiché ha consentito di rintracciare la mirabile tenacia di radici socioculturali che sono ancorate ad una ben identificabile identità a cui noi tutti siamo fieri di appartenere,e e che ci rende molto sensibili alla bellezza, alla poesia, alla giustizia ed alle verità di Fede.. Sono stati numerosi i nuovi autori (es. Luigi Chiarelli e, Martino Tulipano ) che ci hanno sorpreso per l’attualità del linguaggio popolare che è ancora in grado di irradiarsi dal passato al presente edificando un ponte etico, valoriale ed esperenziale idoneo ad esprimere il malcontento crescente a causa della disoccupazione o della fragilità di tante famiglie dovuta a crescente angoscia esistenziale e incertezze lavorative o a causa del non rispetto nei confronti del paesaggio o della pulizia del nostro territorio. Abbiamo anche ascoltato liriche di ottimi autori vernacolari già vincitori di vari concorsi dialettali indetti anche via web (es. Cinzia Castellana). Di particolare interesse le poesie segnalate fuori concorso per indicarle all’attenzione degli ascoltatori perché i relativi testi meritano d’essere diffusi nelle scuole locali, La partecipazione numerosa ha costituito un valido motivo di accrescimento culturale perché grazie a tali poeti vernacolari grandi e piccoli è possibile recuperare giuste intonazioni, il senso di tanti modi di dire, di proverbi collegati all’agricoltura e astrologia, di processioni, di simboli posti accanto alla Quarantena e sereni affetti familiari incastonati in atmosfere pregne di speranza,affetti e nostalgia (es. Giovanni Nardelli, Mariangela Montanaro, Gabriele Santoro, Eleonora Gianfrate,Maria Pia Chirulli, Rosa Maria Vinci, Rosa Muraglia, ecc.). Grazie a decani del nostro dialetto (es. Benvenuto Messia e Raffaele Caforio) abbiamo recuperato un giusto “orgoglio” per i genuini sapori e profumi di tipiche pietanze e di dolci locali ed è risuonato un forte messaggio volto ad imparare a riconoscere e valorizzare la straordinaria varietà dei tipici fichi e dei funghi di Martina Franca. Indubbiamente i testi relativi alle nostre tradizioni popolari meriterebbero d’essere diffusi nelle nostre scuole perchè è bella la storia che ci raccontano. E’ la storia dei nostri avi che sono stati dignitosi eroi del quotidiano, non sono mai stati fragili ma hanno dato vita, da autentici MAESTRI, all’arte del legno, della pietra,della tessitura, dei ricami dell’artigianato, delle confezioni e ad un tessuto sociale basato sul lavoro, la viticoltura, la famiglia e la fede che era un tutt’uno con una incrollabile speranza. Esortiamo voi tutti a CONTINUARE a comporre in dialetto per meglio intendere il presente e proiettarvi con più certezze verso il futuro. affinare la vostra sensibilità poetica ,comunicare emozioni, acquisire la capacità di attualizzare il vernacolo, delineare la modernità,pervenire alla armonia espressiva, al calore di umanità e a picchi poetici ormai non più riscontrabili nella poesia in lingua italiana.

Vittorio E. Polito

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DIALETTO BITONTINO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mer Mag 01, 2013 4:39 pm


Il lavoro di Nicola Pice, una edizione riveduta e ampliata del glorioso Lessico dialettale bitontino di Giacomo Saracino, costituisce senz'altro una testimonianza attiva di memoria, di cultura e di civiltà.
La sua pubblicazione va nella direzione di valorizzare una realtà che gli attuali processi di massificazione rischiano di far scomparire. Porre attenzione al dialetto significa, difatti, recuperare una storia locale ricca di importanti informazioni utili per comprendere quanto siamo cambiati e quanto di noi proviene dal passato.
Ed.2013, f.to 17x24, pp. 560, ill. col. e b/n., bross.
Prezzo € 40.00

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DIALETTO SARDO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mer Mag 01, 2013 4:55 pm


Il sardo. Una lingua «normale». Manuale per chi non ne sa nulla, non conosce la linguistica e vuole saperne di più o cambiare idea un libro di Giuseppe Corongiu
Ma esiste la lingua sarda? Si tratta di una vera lingua o di dialetti troppo diversi tra loro? È giusto unificarla? Quanti la parlano? E come? In questo libro si propone uno sguardo nuovo, appassionato, documentato e chiaro della situazione linguistica della Sardegna. L'autore mette il lettore in condizione di farsi un'idea in merito a pregiudizi e stereotipi, spesso di origine esterna, ma introiettati e poi diffusi dalle classi dirigenti alla società, che impediscono a tutt'oggi un pieno recupero della diversità linguistica isolana. Le cosiddette verità "scientifiche" dell'arcaicità del sardo, della sua presunta vicinanza al latino, della mutua incomprensibilità dei dialetti, della sua "anomala" frammentazione, della divisione convenzionale e forzata in logudorese e campidanese, dell'incapacità di produrre termini astratti o tecnici moderni, della sua "genuinità" popolare contrapposta all'artificiosità letteraria, dell'impossibilità di avere una letteratura e uno standard ortografico, sono analizzate e scandagliate con metodo razionale. Un lavoro che cerca di ridare al sardo la sua normalità di lingua amata e parlata dai sardi nel rispetto degli altri popoli.


Ultima modifica di Vittorio E. Polito il Mer Mag 01, 2013 5:06 pm, modificato 1 volta

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DIALETTO MILANESE

Messaggio  Vittorio E. Polito il Mer Mag 01, 2013 5:06 pm


"Ch'el me scusa, lù el parla in milanés?". Solo destreggiandosi nel dialetto meneghino si può ­ cercare di afferrare appieno lo spirito, l'arte e la grandezza, realizzativa e letteraria, irripetibile della Milano di un tempo. Questa preziosa guida è indirizzata a tutti ­ coloro che vogliono capire meglio e apprezzare questa città tanto amata e discussa. Oltre ai necessari rudimenti iniziali (pronuncia, grammatica, frasi idiomatiche e principali motti e detti meneghini), l'autore ­ suddivide la sua trattazione in situazioni e contesti (al telefono, andar per compere...), senza mai abbandonare il gusto per le descrizioni dei luoghi tipici cittadini, dei mestieri di ieri e di oggi e di tanti altri aspetti della milanesità.


Autore Caprotti Giorgio
Prezzo di copertina € 12,00
2013, 160 p., brossura
Editore Meravigli

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SALVIAMO I DIALETTI DEL MONDO

Messaggio  Vittorio E. Polito il Gio Mag 23, 2013 5:02 pm

http://www.youtube.com/watch?v=-l0pMr8Wa1c

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Re: ALTRI DIALETTI: NOTIZIE, BIBLIOGRAFIA, INFORMAZIONI, NOVITA' ED ALTRO

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