DIALETTO BARESE: CURIOSITÀ O ERRORI?
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RE: NON MOLLA MAI IL RAGAZZO!
Allora, caro Franz, bando alle chiacchiere e rimettiamo, se possibile, un po’ d’ordine alla questione Bari e bara.
Sia Romito che Gentile il nome della nostra città lo traducono in Bare, mentre Barracano mette un accento sulla a e quindi Bàre. Nessuna confusione con bara poiché in dialetto barese (sono tutti concordi gli autori), si dice bagùglie, catafàlche, tavùte (quest’ultimo da “tabut” (termine saraceno), come scrive Gentile.
Della tua poliglotta formazione (un terzo barese, un altro terzo tranese ed un altro ancora napoletano ai quali si aggiunge pure la veneticità), questo fa ritenere che tu di dialetto barese dovresti interessartene meno. Altrimenti si aggiunge confusione alla confusione. Come si evince proprio da quanto scrivi nella tua nota: sembatìè (sembatì o simbatì non sembatìè); goccie (gocce). Come vedi sei proprio fuori strada, amiche e bbuene. E di questo passo «il gaudeano di maccheroni al forno» a casa mia, del quale noi si parla spesso, rimarrà solo nei tuoi pensieri.
De stu passe sciame ndréte alde ca nnànze.
Saluti
Vittorio
Sia Romito che Gentile il nome della nostra città lo traducono in Bare, mentre Barracano mette un accento sulla a e quindi Bàre. Nessuna confusione con bara poiché in dialetto barese (sono tutti concordi gli autori), si dice bagùglie, catafàlche, tavùte (quest’ultimo da “tabut” (termine saraceno), come scrive Gentile.
Della tua poliglotta formazione (un terzo barese, un altro terzo tranese ed un altro ancora napoletano ai quali si aggiunge pure la veneticità), questo fa ritenere che tu di dialetto barese dovresti interessartene meno. Altrimenti si aggiunge confusione alla confusione. Come si evince proprio da quanto scrivi nella tua nota: sembatìè (sembatì o simbatì non sembatìè); goccie (gocce). Come vedi sei proprio fuori strada, amiche e bbuene. E di questo passo «il gaudeano di maccheroni al forno» a casa mia, del quale noi si parla spesso, rimarrà solo nei tuoi pensieri.
De stu passe sciame ndréte alde ca nnànze.
Saluti
Vittorio

Vittorio E. Polito- Messaggi: 510
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NON SO DARTI TORTO. PERO'........
Benedetto ragazzo, mi riesce difficile discutere con te e darti torto, per varie ragioni che qui elencherò: in fondo in fondo, non so, non posso e non voglio darti torto, sei più purista tu di quanto io possa immaginare, questo non toglie però che malgrado i miei gradi di meticciato io possa sentirmi barese. E mi spiego: a Napoli io SONO napoletano, a Trani io SONO tranese, a Venezia io SONO veneziano , a Bari, stranamente, SONO un cincinino di più barese. Adesso proverò a spiegartelo meglio anche se avrò delle dificoltà. Ma proprio un amico fettuccia come te mi doveva capitare? In una di queste quattro città (Trani, Bari, Napoli, Venezia) mi sono laureato, sto parlando di Venezia, e, chi lo sa perchè, la maggior parte dei miei esami specialmente quelli di urbanistica erano incentrati sulla Bari Murattiana e su Bari vecchio (lo so lo so lo so che tutti dite Bari vecchia, ma io dico vecchio e lo sai il perchè). Ebbene questa componente, chiamiamola di studi, ha fatto risuonare in me il richiamo antico, ancestrale, profondo, della foresta. Non c'è nulla da fare, malgrado io sia nato a via Celentano da genitori foresti, jì so barevecchiane al cento per cento. Quella è la mia gente, quella è la mia terra. Per questa gente mi farei in diecimila. Comunque questa straordinaria gente la dovesse pensare e comunque dovesse comportarsi. Sei stato capace, dear Victor, di farmi dire quello che penso, di farmi denudare. Non so se tirarti le orecchie o pensare di far diventare due i gaudeani. Visto come la penso, propendo per la seconda soluzione. Meh! stammi bene!
phalang
phalang

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RE: NON SO DARTI TORTO. PERO'........
DAL MOMENTO CHE SIAMO IN PERIODO NATALIZIO CHIUDO IL DISCORSO, SALVO A RIPRENDERLO IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA PROVOCAZIONE.
STAMMI BENE ANCHE TU
Victor

Vittorio E. Polito- Messaggi: 510
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Congiuntivi, condizionali, bare, casse da morto, eeeeh!
Visto che sono chiamato in causa …
Io non ho mai sentito un Barese pronunciare quella frase (se Parigi avesse il mare, etc.), mentre mille e mille volte mi son sentito dire (sic)
Se Parigi avess’ lu mer’
sarebb’ una piccola Ber’
E dai a spiegare che a Bari non si dice Beri con la e! Io non ho mai trovato nessuno che mi credesse.
Scherzi a parte, la questione è delicata. La lingua è dichiaratamente dialetto barese ... e invece non lo è. E mo?
Io sono d’accordo con Felix: è questione di coniugazione; ma – molto interessante – Augusto Carbonara fa notare che in barese il condizionale non esiste. Sarà una posizione eretica, ma siamo proprio sicuri del congiuntivo? Non immagino un Barese dire ce Parigge tenesse u mare; penso che direbbe ... tenéve ... jéve.
IMPORTANTE NOTARE che qui si discute della lingua, non di come dovrebbe essere la pubblicità in questione.
Io non ho mai sentito un Barese pronunciare quella frase (se Parigi avesse il mare, etc.), mentre mille e mille volte mi son sentito dire (sic)
Se Parigi avess’ lu mer’
sarebb’ una piccola Ber’
E dai a spiegare che a Bari non si dice Beri con la e! Io non ho mai trovato nessuno che mi credesse.
Scherzi a parte, la questione è delicata. La lingua è dichiaratamente dialetto barese ... e invece non lo è. E mo?
Io sono d’accordo con Felix: è questione di coniugazione; ma – molto interessante – Augusto Carbonara fa notare che in barese il condizionale non esiste. Sarà una posizione eretica, ma siamo proprio sicuri del congiuntivo? Non immagino un Barese dire ce Parigge tenesse u mare; penso che direbbe ... tenéve ... jéve.
IMPORTANTE NOTARE che qui si discute della lingua, non di come dovrebbe essere la pubblicità in questione.

Nico Lomuto- Messaggi: 19
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PER SANTA E PER TUTTI
santa vetturi ha scritto:Un mio giovane amico, anche lui per una tesina (ci stiamo allargando in "alto loco", eh?!), mi chiede dei nomi che in barese possono avere il pronome possessivo enclitico, esempio: figghie > figghieme / figghiete
Potete suggerirmene?
Già individuate:
casa
padre
madre
fratello
sorella
cugino/a
marito
moglie
cognato/a
figlio/a
nonno/a
zio/zia
sposo/a (la/u zite)
(nuora? Suocera?)
GRAZIE.
Cara Santa mi pare che abbiate individuato tutte le parole, non me ne sono venute in mente altre. Posso solo fare qualche considerazione, questa regoletta forse si applica alle categorie familiari e alla casa. Inoltre all'interno della medesima regoletta forse ci sono delle eccezioni: tua madre esiste, mia madre non esiste, tuo padre esiste, mio padre esiste, casa tua esiste, casa mia non esiste. Ho un ricordo vaghissimo che non fa legge: forse, per dire mia madre, una volta ho sentito dire "mamamme" alla francese. Di più non so dire. Ciao ciao franz

Admin- Admin
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Località: Provincia di Treviso

Re: DIALETTO BARESE: CURIOSITÀ O ERRORI?
Grazie per il soccorso, grande Franz... trasmetto le tue considerazioni al mio giovane amico, sono sicura che ne farà tesoro.
Uè, è gia il secondo laureando che ci si rivolge... cominciamo a "fare testo", in qualche modo.
Un saluto alla nostra "pisana".... ottima scelta per la tua tesi... un grosso in bocca al lupo!
Nge sendime.
Santa
Uè, è gia il secondo laureando che ci si rivolge... cominciamo a "fare testo", in qualche modo.
Un saluto alla nostra "pisana".... ottima scelta per la tua tesi... un grosso in bocca al lupo!
Nge sendime.
Santa

santa vetturi- Messaggi: 25
Data d'iscrizione: 26.02.08
Re: DIALETTO BARESE: CURIOSITÀ O ERRORI?
un altro mio giovane amico pensa che si possa dire "casm", o per meglio dire "càseme"... che ne dicono gli "esperti"?!
Cià
Cià

santa vetturi- Messaggi: 25
Data d'iscrizione: 26.02.08
Per santa Vetturi
Esistono ancora:
Chemmàreme e chemmàrete = la mia o la sua comare
Chembàreme e chembàrete = il mio o il tuo compare
Nòreme e nòrete = mia nuora o tua nuora
Scìerneme e scìernete = mio genero o tuo genero
Ho sentito anche dire in senso affettuoso il diminuitivo:
scenerùteme = il mio caro genero
Cordialmente da Augusto
Chemmàreme e chemmàrete = la mia o la sua comare
Chembàreme e chembàrete = il mio o il tuo compare
Nòreme e nòrete = mia nuora o tua nuora
Scìerneme e scìernete = mio genero o tuo genero
Ho sentito anche dire in senso affettuoso il diminuitivo:
scenerùteme = il mio caro genero
Cordialmente da Augusto
augusto carbonara- Messaggi: 2
Data d'iscrizione: 22.06.08
Età: 75
Località: Bari_Piazza Moro
UN QUESITO
Mi è stato chiesto di recente che cosa fosse u pane chernute. Ricordo vagamente di averne sentito parlare ma non so se è un modo di dire barese nè che cosa significhi. Potreste aiutarmi? Grazie in anticipo. franz

Admin- Admin
- Messaggi: 224
Data d'iscrizione: 16.02.08
Località: Provincia di Treviso

RE: UN QUESITO
NEI DIZIONARI IN MIO POSSESSO CONSULTATI, NON HO TROVATO TRACCIA. NE' HO RICORDI IN MEMORIA. MI PARE DI NON AVERLO MAI SENTITO.

Vittorio E. Polito- Messaggi: 510
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

Re: un quesito
Io non ricordo di averlo mai sentito. Il nome fa pensare a quel pane, come il cosiddetto "pane di Ferrara" a forma di cornetto.

Nico Lomuto- Messaggi: 19
Data d'iscrizione: 17.02.08
UN QUESITO
A proposito del pane cornuto, esiste una varieta di segale, graminacea, che si definise "segale cornuta" da cui si produce anche farina e pane. Forse per pane cornuto ci si riferisce al pane di segale cornuta? A te Franz il compito di approfondire e poi facci sapere mi raccomando.
Caro Lomuto non è che in America puoi ospitare i leghisti che stanno attorno attorno al nostro amico Franz? Me, diamogli una mano, u uagnone iè peccate! Tu in America, mènze o dèserte de l'Arizona nge iacchie nu poste pe chisse spadriàte, e nu do Purte de Bare le facime mbarcà.
Ciao Felix
Caro Lomuto non è che in America puoi ospitare i leghisti che stanno attorno attorno al nostro amico Franz? Me, diamogli una mano, u uagnone iè peccate! Tu in America, mènze o dèserte de l'Arizona nge iacchie nu poste pe chisse spadriàte, e nu do Purte de Bare le facime mbarcà.
Ciao Felix

felice.alloggio- Messaggi: 85
Data d'iscrizione: 21.02.08
Località: Bari
ANCORA SUL PANE CORNUTO
Grazie a Vittorio, Nico e Felix per avermi risposto. Per quanto riguarda la segale cornuta, caro Felix la tua ipotesi mi trova d'accordo. Infatti l'orrendo pane di segale che si mangiava durante a guerra, ricordate il coltello si sporcava come avesse tagliato una saponetta, era fatto con segale cornuta. Darei quindi questa risposta per probabilmente esatta. Se qualcun altro volesse contribuire ne saremmo tutti lieti. Felisce, care Coline, jave rascione, addò le petìme scì a scettà chisse leghiste? L'alda sera da Santore sò ghedute assà quanne n'operaie de la Sardegne mannò iune de la leghe a cude pajìse. Meh! bona scernate a tutte. falanghe.

Admin- Admin
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Data d'iscrizione: 16.02.08
Località: Provincia di Treviso

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