BIBLIOGRAFIA SUL DIALETTO BARESE AGGIORNATA AL 7 MAGGIO 2012

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BIBLIOGRAFIA SUL DIALETTO BARESE AGGIORNATA AL 7 MAGGIO 2012

Messaggio  Vittorio E. Polito il Lun Feb 20, 2012 10:53 am

BIBLIOGRAFIA SUL DIALETTO BARESE AGGIORNATA AL 7 MAGGIO 2012
N.B. La bibliografia si riferisce esclusivamente ad opere in possesso di Vittorio Polito

AA.VV.: Lingua e dialetto nella tradizione letteraria italiana. Atti Convegno di Salerno, 5-6 novembre 1963. Salerno Editrice, Roma, 1996. Un panorama ricco, vario e mosso, per toni, voci, tematiche, che appare assolutamente necessario recuperare e riconsiderare adeguatamente all'interno del più ampio disegno della letteratura nazionale.
AA. VV.: Il dialetto, dignità di comunicazione, dignità sociale. Pubblicato a cura dell’AIERRE, Bari, 1997, (1ª Edizione). Realizzata a cura di Francesco Mininni, Matteo Gelardi e Vittorio Polito.
AA. VV.: Il dialetto, dignità di comunicazione, dignità sociale. Pubblicato a cura dell’AIERRE, Bari, 2000 (2ª Edizione riveduta e ampliata). Realizzata a cura di Francesco Mininni, Matteo Gelardi e Vittorio Polito. Coordinamento di Vittorio Polito.
Si tratta di una serie di capitoli che trattano l’argomento dialetto a scuola, a tavola, nell’informazione, nella comunicazione tra medico e paziente, su San Nicola, sui soprannomi e sulle poesie dialettali baresi;
ABATESCIANNI G.: U' Malevèrme, Progedit Editore, Bari, 2011. Poesie e racconti scritti in un pessimo dialetto barese.
ALLOGGIO F.: Cape o crosce? Testa o croce?, Levante Editori, Bari, 2006. È una rassegna illustrata di giochi recuperati alla memoria scritti in dialetto barese con sintesi in lingua italiana a fronte. Presentazione di Vittorio Polito;
ALLOGGIO F.: Originale adavère (commedie), Editrice Proto, Bari, 2002;
Il volume riporta quattro commedie: La signora Chella, con la quale riprende i temi del malcostume imperante negli anni ’80-’90, in particolare la corruzione, proprio nel momento in cui era in pieno svolgimento l’operazione Mani pulite. Pasque, Pasquine e Pasquètte… sime fatte buongioche e trèssètte, che rappresenta uno spaccato di vita vissuto, riportandoci nel periodo (1965-1975) in cui il boom economico ha portato un certo benessere. U malate o’mott, che potrebbe sembrare una trascrizione del celebre Malato immaginario di Molière.
BARRACANO V.: Vocabolario dialettale barese, Mario Adda Editore, Bari, 1981;
BARRACANO V.: Do chiosche du Serìne, Stampa Istituto Apicella, Molfetta 1969. Poesie
BATTISTA E.: Quattefacce (commedie), Ed. Pubblicità & Stampa, Modugno, 2000. La commedia principale è riferita a chi cambia opinione e idee con grande facilità e si svolge in una normale famiglia di pescatori della città vecchia, inserita in una “bufera” che la costringe ad una trasformazione traumatica e rivelatrice, costretta a vivere con le entrate di un modesto pescatore, il cui lavoro è legato a fattori ambientali e meteorologici. Le altre due sono “Ji so u megghie” e “Pover’a ce capète”.
BATTISTA E.: Bari, amore e... poesia, Levante Editori, Bari, 2008; Poesie.
BIZZARRO R.: Spundapete, Levante Editori, Bari, 1998; Poesie.
BLASI N.: Mo vene Natale... Filastrocche della Tradizione Popolare Pugliese. Wip Edizioni, Bari, 2002.
BLASI N.: Girotondo di Fiabe: "La cape du Turchie". Stampa Wip Edizioni, Bari 2002.
BLASI N.: Girotondo di Canti. Wip Edizioni, Bari, 2002.
BLASI N.: Girotondo di Giochi. Filastrocche della Tradizione Popolare Barese. Wip Edizioni, Bari 2002.
BLATTMANN D’AMELJ G.: Poetare e… sognar. Vol. II, Wip Edizioni, Bari 2009. Poesie in lingua e in dialetto.
CANONICO L.: Abbàsce o Muèle, Ed. La Tipografica, Matera, 1996; poesie.
CANONICO L.: Mile e na notte, Ed. La Tipografica, Matera, 2000. Sapienza popolare in mille proverbi baresi scritte in dialetto e in lingua con il relativo significato. I proverbi sono divisi in vari capitoli (religione, amicizia, amore, animali, lavoro, casa, ecc.);
CANONICO L.: IaRie d'u paiìse mì!, Ed. Arteprint, Matera, 2007; Poesie;
CAPRIATI G.: Versi dialettali, Tip. Grandolfo, Bari, 1949; Poesie
CAPRIATI P.: La Carestì, Soc. Editrice Tipografica, Bari, 1944; Poesia;
CARATU' P., PEGORARI D.M., RUBANO A.: Bari fra dialetto e poesia, Ed. Palomar, Bari, 2008. A cura e con introduzione di Francesco Tateo. Un libro che coniuga competenze della dialettologia e quelle della lettura di testi dialettali finalizzato ad avviare alla conoscenza del dialetto di Bari come patrimonio culturale da salvaguardare. Riporta la delineazione cronologica, mediante discorso critico, della poesia più significativa che negli ultimi due secoli abbia adottato il vernacolo barese.
CAROFIGLIO V.: La Fèmmena qualùngue (Tiàdre) .Edizioni del Sud, Modugno, 2000. Si tratta di un’opera originale che intorno alla figura di una “donna qualunque” o del suo sogno di recitare con il suo attore preferito in un riaperto Teatro Margherita, ovvero di recitare Scèche-Spirre Guglièlme (Shakespeare), veldàte a la barèse e ’mbregghiàte dall’autore.
CATINELLA M.: Na Rose… pè Ttè, Oceano Edizioni, Bari, 1999; Poesie
CIMMARUSTI V., INGROSSO N.: U cazzarizze (Farsa), Levante Editori, Bari, 1980; Farsa in due atti;
CERVINI R., SCIONTI M.: La Manifattura Tabacchi di Bari, Adda Editore, Bari 2003.Storia e progetto di un opificio del Novecento.
COLASUONNO G.: Storie di parole pugliesi (Saggio lessicale comparato dei dialetti baresi), Tip. Meridionale, Cassano Murge (Ba), 1980;
COLASUONNO G.: Dizionario dei dialetti pugliesi, Franco Milella Editore, Bari, 1991;
CONESE D’APOLITO M.: La vite me pìgghie pe mane, Progedit Ed., Bari, 2003; Poesie
CONESE D’APOLITO M.: Lettere a San Nicola, Progedit Ed., Bari, 2005;
Serie di lettere che Domenichella scrive a San Nicola in dialetto barese, perché con lui, come con un padre, dopo una lunga storia di riverenza e rispetto, si concede, ormai donna fatta, qualche piccola confidenza, attraverso le lettere.
CORTELAZZO M., MARCATO C.: Dizionario etimologico dei dialetti italiani. Ed. UTET, 2009.
D'AMARO S. (a cura di): Voci del tempo (La Puglia dei poeti dialettali) + CD mp3. Con note linguistiche di Francesco Granatiero. Ed. Gelsorosso, Bari, 2011. Poesie.
D’AMBROSIO V.: L’andevescìgghie de Natàle, Ed. Puglia Grafica Sud, Bari, 1985. Una commedia in cui i personaggi sembrano presi direttamente dalla strada, tra il popolo più genuino della nostra terra. Una serie di personaggi che sanno ben destreggiarsi in un mercato rionale l’antivigilia di Natale in cui vendono impegnati un venditore di petardi, un pescivendolo,ed il personaggio principale Chemmà Marterèdde, un vigile, ecc.
DAMMACCO V.: La vita in versi, Ecumenica Editrice, Bari, 1998. Poesie
DE BENEDICTIS G.: Chiange, rite e… pijnze, Schena Editore, Fasano, 1986; Poesie;
DE BENEDICTIS G. (Giudebbe): Canti di Giacomo Leopardi tradotti in vernacolo barese. Schena Editore, Fasano, 1987.
DE FANO V.: U vindisette, Edizioni della Libreria Laterza, Bari, 1980. Poesie
DE FANO V.: Fascidde, Schena Editore, Fasano 1982. Poesie
DE FANO V.: Benàzze, Schena Editore, Fasano 1986. Poesie
DE FANO V.: La cialdèdde, Schena Editore, Fasano 1989. Poesie
DE FANO V.: Arreggettànne le fjerre. Schena Editore, Fasano 1990. Poesie
DELL'ERA D.: U munne de tagranne (Il mondo del nonno), Editrice "La Vallisa", Bari 1985. Poesie in dialetto barese.
DELL'ERA D.: Le mestjiere cchiù andiche. Schena Editore, Fasano (BR), 1990. Poesie.
DE MATTEIS G. (a cura di): La poesia dialettale pugliese del Novecento; Edizioni del Rosone, Foggia, 2000; Atti di un Convegno sull’argomento.
DE NOBILI E.: Regali di Natale. Wip Edizioni, Bari 2003. Poesie e prose.
DE NOBILI E.: Regali di Natale. Wip Edizioni, Bari 2007. Poesie e prose. Edizioni riveduta ed ampliata.
DE NOBILI E.: Nu trène spèciàle. Wip Edizioni, Bari 2009. Poesie ed altro.
DE NOBILI E.: Stàdeme a sendì ce avìte piacère. Wip Edizioni, Bari 2011. Poesie in dialetto barese ed altro.
DENTAMARO A.: Le rime baresi di F.S. Abbrescia (a cura di P. Sorrenti), Levante Editori, Bari, 1994; poesie.
DI CAGNO V.A.: Acquanne pozze… cande! Ed. G.& C. Resta, Bari, 1951. Poesie
FABRIS ANGELILLO F.: Bari in-canto. Levante Editori, Bari 2012. Poesie e racconti.
FALANGA F.: Nella terra dell’U, Edizioni Menabò, Ortona, 2004;
In questo libro si parla di tutto e di più: dalla storia dei nomi dei genitori di Falanga, agli elementi basilari del dialetto barese, alla storia della Southern Jazz Band, della quale faceva parte, a quella dei rapporti del padre con il Partito Fascista, delle Ferrari, delle partite di pallone, che considera salvifica scoperta del proletariato, e perchè no, anche di Bari e della baresità, che l'autore divide in due grandi categorie: la baresità leggera/divertente e la baresità/pesante per nulla divertente. Falanga, con l'estrosità dell'architetto, tratta moltissimi argomenti, come ad esempio, il cosìddetto "cazzo franco". Non scandalizzatevi. Fino a non molti anni fa a Bari in Via Putignani angolo Via Sagarriga Visconti, c'era uno stabilimento che si chiamava in dialetto "U cazze dell'aminue", che in italiano significa "Lo schiaccio delle mandorle", per estrarne il frutto. Perchè "franco"? Perchè rappresentava il quantitativo di mandorle che ogni operaia riusciva a sgusciare in un'ora e che poteva portarsi a casa ogni settimana, oltre al salario. Oggi questa attività viene svolta con tecnologia moderna.
FALANGA F.: O dadò o dadà, Adda Editore, Bari, 2006;
Con questo volume l'autore propone il recupero di una baresità molto particolare senza darsi troppe arie, ma scusandosi con coloro che professano la loro intelligenza e professionalità nel campo della glottologia, della dialettologia e della filologia e sembra esserci riuscito molto bene. Il viaggio in cui si è imbarcato Falanga, è finalizzato al recupero e alla rivalutazione dei termini dialettali, convinto che i dialetti siano un'inestimabile tesoro di conoscenza, in considerazione del fatto che ogni parola è talmente ricca di plusvalori da essere essa stessa un inesplorato continente. Il tutto condito con un po' di umorismo che rafforza al massimo l'ottimo lavoro presentato. Bravo l'autore che ha voluto dare ai cultori e studiosi del dialetto barese un ottimo contributo per lo studio e la valorizzazione della nostra prima lingua, riuscendoci benissimo, attraverso un volume graficamente elegante e soprattutto molto intrigante. O dadò o dadà che in lingua significa "O di qua o di la", ovvero da qui non si scappa.
FANELLI M.: Suse, mmenze, abbasce, Stilo Editrice, Bari, 2004;
L’autore propone una passeggiata attraverso i vicoli, le feste, la cucina, le tradizioni popolari, le poesie in vernacolo ed i proverbi, illustrati con disegni originali. L’autore trasmette il desiderio di riscoprire la storia, la gente, l’amore per essa e l’orgoglio di appartenerle. Il titolo del libro si riferisce ad abitazioni che a Bari vecchia viene dato ad una delle abitazioni più caratteristiche, quella a tre piani: suse, mmenze e abbasce.
FANELLI M.: U settane, Stilo Editrice, Bari, 2002.
Viaggio nelle tradizioni, nella storia e nella cultura di Bari vecchia: feste popolari, giochi e divertimenti, palazzi, piazze, fortificazioni, monasteri ed altre curiosità.
FANELLI M.: Bari vecchia porte aperte. Ed. Progedit, Bari, 2008. Odori, sapori, superstizioni, liti, bestemmie.
FANELLI M.: Tradizioni baresane. Ed. Progedit, Bari, 2011. Storie, mestieri, credenze, usanze e cucina. Molte inesattezze ed errori.
FRANCO P.: Citte citte… fra nu e nu. Ed. Grafischena, Fasano, 1976; poesie;
FRANCO P.: Le poesie sportive di Peppino Franco (...e mbacce 'o Gardijdde abbasce 'u cappijdde!). Edizioni Levante, Bari 1973. Poesie sportive in dialetto barese.
GENTILE E., GENTILE L.: Nuovo dizionario dei baresi (Italia-Barese e Barese-Italiano), Levante Editori, Bari, 2007. Novità.
GENTILE L.: U mbetate de Natale, Levante Editori, Bari, 1997;
È la storiella di un veneziano che affronta un lungo viaggio per sposare una ragazza di modesta famiglia barese per mettere in luce il comportamento, le abitudini e le tradizioni dei nostri antenati; inoltre l’affettuosa amicizia tra due famiglie è un esempio di buon vicinato esistente un tempo ormai passato fra coinquilini di uno stabile.
GIOIA G.: Ajire, Ed. Uniongrafica Corcelli, Bari, 1996; Poesie;
GIOIA G., GIACOPINO L.: Ritratti, Adda Editore, Bari, 2005; Arte e dialetto sono un’accoppiata vincente, soprattutto dal punto di vista della comunicazione. L’idea di Luigi Giacopino, pittore, e di Giuseppe Gioia, poeta dialettale, di pubblicare il volume Ritratti che accosta i due argomenti, è stata veramente originale e degna di attenzione.
GIOIA P.: In viaggio con l’A.I.O.S., Ed. Di Marsico Libri, Bari, 2007; Un viaggio con la poesia dialettale in alcune località pugliesi, italiane ed anche europee.
GIOVINE A.: Acchesì facèvene l’andiche…, Ed. Centro Studi Baresi, Bari, 1986 (Ristampa). Credenze, consuetudini e pregiudizi attinti in prevalenza da fonti orali.
GIOVINE A.: Bari belle èpoque, Schena Editore, Fasano, 1989;
Storia, tradizioni popolari, aneddoti, dialetto, biografie, illustrazioni con relativo elenco dei nomi citati nel testo.
GIOVINE A.: Bari dei fanali a gas, Edizioni Fratelli Laterza, Bari, 1982;
Folclore, tradizioni, aspetti tipici e genuinità dei baresi vengono presentate come in una cronaca dall’autore, che rappresenta una fonte inesauribile di informazioni, alla veneranda età di 80 anni.
GIOVINE A.: Bari in carrozza, Schena Editore, Fasano, 1995;
Anche questa pubblicazione riporta cronaca, folclore e storie relative a Bari ed ai suoi personaggi.
GIOVINE A.: Bari la zita mè, Edizioni Fratelli Laterza, Bari, 1981;
Si tratta di un’affascinante galleria di fatti e di immagini illuminata dalla luce del sentimento che nel culto di Bari è sempre presente e vibrante. «"Zita"è una parola solo in apparenza facile da tradurre. Non è la sposa, non è la fidanzata, ma qualcosa dell’una e dell’altra insieme. È un po’ la promessa sposa, un po’ la sposa nell’atto solenne dell’altare. Insomma un momento magico nel quale amore e fedeltà sono una cosa simile, senza il distinguo del prima e del dopo».
GIOVINE A.: C’era una volta Bari, Edizioni Fratelli Laterza, Bari, 1982;
Rappresenta il puntiglioso amore dell’autore che ripercorre momenti della storia della città di Bari. Rappresenta la testimonianza di un bisogno di recuperare la cronaca per consegnarla alla elaborazione scientifica degli storici. Spunti per ripercorrere su un immaginario palcoscenico della memoria la vita di una città “meravigliosa” nella ricostruzione affettuosa.
GIOVINE A.: Canti popolari religiosi baresi, Ed. Centro Studi Baresi, Bari, 1986 (Ristampa); Canti popolari baresi.
GIOVINE A.: La Vidua Vidue, Ed. Framco Milella, Bari, 1992 (Ristampa); Storia, leggende e folclore relative all’assedio saraceno di Bari del 1002 e l’intervento veneziano per liberare Bari.
GIOVINE A.: Le stòrie de nononne Iangelìne, Ed. Centro Studi Baresi, 1985;
Fiabe baresi in dialetto con traduzione italiana.
GIOVINE A.: Pulpe Rizze, Ed. Fratelli Laterza, Bari, 1981;
Poesie dialettali baresi con traduzione italiana.
GIOVINE A.: Ninna nanne de Sanda Necole, Ed. Centro Studi Baresi, Bari, 1986 (Ristampa). Ninna nanna di San Nicola con relativa trascrizione musicale ed altre ninne nanne e poesie.
GIOVINE A.: Nostalgia di Bari, Schena Editore, Fasano,1991;
L’autore racconta con la passione, l’abilità e il rigore storico di sempre, fatti, personaggi, vicende ed aneddoti di una Bari che è stata e che non può tornare.
GIOVINE A.: Proverbi pugliesi, Giunti Editore, Firenze, 1998;
Proverbi dialettali pugliesi suddivisi per materia (Santi, Religione, arti e mestieri, economia, gioco, ecc.).
GIOVINE A.: Bari d’altri tempi. Edizioni Fratelli Laterza, Bari 1980.
GIOVINE A.: Pure le pùdce tènene la tosse, Bari, 1969; Detti popolari baresi.
GIOVINE A.: Ricorrenze notevoli del popolino barese, Ed. Centro Studi Baresi, Bari, 1966, (Ristampa). Si raccontano le importanti feste religiose dell’anno scritte in dialetto barese con traduzione italiana.
GIOVINE A.: Sessantotto indovinelli baresi, Ed. Centro Studi Baresi, Bari, 1986 (Ristampa). Indovinelli scritti in dialetto barese, in italiano e in lingua inglese.
GIOVINE A.: U sgranatòrie de le barìse, Ed. Franco Milella, Bari, 1992 (Ristampa).Un manuale di consultazione per l'uso in cucina; ma va molto più in là facendo rivivere un ambiente in cui al pensiero e alla realtà del cibo sono mescolati motivi di allegria e di malinconia, di saggezza e di evasione secondo i moduli di un mondo che ancora esprime nei suoi atteggiamenti, nei suoi costumi, nella stessa tavola, la civiltà della Magna Grecia". Per i baresi, infatti, la pausa-pranzo non esiste, il pranzo è un rito arcaico che neanche lo stress della vita moderna è riuscito ad intaccare. Sulla tavola dei baresi, ricorda Giovine, prevalgono gli ortaggi, l'olio d'oliva e la pasta, il pane nostrano, il pesce di barchetta ed i frutti di mare, con in testa u pulpe rizze, da mangiare rigorosamente crudo, definito dallo stesso autore "Sua Maestà" e che rappresenta per i baresi più di quanto rappresenti il panettone per Milano o lo zampone per Modena.
GIOVINE A.: U spassatìimbe, Ed. Centro Studi Baresi, Bari, 1986 (Ristampa);
Raccolta di cantatine poetiche (senètte) con prevalenza di canti di pretta creazione popolare.
GIOVINE A.: Il dialetto di Bari, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2005;
Grammatica, scrittura e lettura del dialetto barese.
GIOVINE A.: Bibbia barese; Ed. Alfredo Giovine, Bari, 1962. Raccolta di proverbi popolari dialettali baresi, e non solo, presentati in dialetto e in lingua, suddivisi per argomenti con la rispettiva spiegazione;
GIOVINE A.: Canti popolari dei bambini e dei ragazzi barese. Stilo Editrice, Bari 2008.
GONNELLA N.: Bare jè semme Bare, Tip. Milillo, Bari,1959 (?). Commedie, poesie e varie.
GONNELLA N.: Momenti baresi, Arti Grafiche Savarese, Bari, 1965. Avvenimenti e fatti baresi riferiti a problemi politici nazionali (La revolde pe la farine, Il teatro barese, ecc.
GONNELLA O.: “Bari nostra” (Estratto da “Papiol”), Tip. Villaggio del Fanciullo Bari, 1959. Poesie
GRANIERI G.: La fine du munne e ’u gedìzzie nneversâle, Tip. F.lli Pansini, Bari, 1912. Poema dialettale.
LACALENDOLA A.: Frasario del dialetto di Bari, Ed. Michele Liantonio, Palo del Colle, 1972. Riporta un migliaio di frasi in dialetto e in lingua, spesso con risposte o con proposizioni diverse.
LACALENDOLA A.: Grammatica del dialetto di Bari, Ed. Michele Liantonio, Palo del Colle, 1969.
LOPEZ D.: Canti Baresi, Arnaldo Forni Editore, Bologna, (ristampa edizione del 1915); Poesie:
LOPEZ D.: La voce e le forme dell'idioma barese. Vol. I (Fonologia). Editrice Due Stelle, Bari 1952.
LOPEZ D.: Come se cande a Bare. Editrice Due Stelle, Bari 1951. Poesie
LOPEZ B.: Capatosta. Mondadori Editore, Milano 2000. Romanzo
LOPORCARO M.: Profilo linguistico dei dialetti italiani, Ed. GLF - Editori Laterza, Bari, 2009; Cos'è un dialetto e come si sono formati e differenziati i dialetti, classifica e studi sulla moderna linguistica;
MACINA N.: Pane pane mijre mijre. Ed. Stabilimento F. Raimondi, Napoli 1945. Poesie.
MADDALUNO E. Vedènne Penzànne Screvènne, Wip Edizioni, Bari 2009. Poesie
MANUALE DI ANTROPOLOGIA DEL BARESE VERACE. Distribuito da “La Pescheria dei Baresi, Bari 2007.
MARCATO C.: Dialetto, dialetti e italiano. Ed. Il Mulino-Itinerari, Bologna, 2007. L’autrice, esperta in materia, nel suo interessante libro tratta numerosi argomenti tra i quali: dialetto e lingua, il dialetto e la cultura intellettuale, il dialetto parlato e il dialetto scritto, le aree dell’Italia dialettale, ecc. Nota di demerito per l’autrice dal momento che nel suo libro non vi è traccia del dialetto barese, delle sue grammatiche e dei suoi vocabolari.
MASELLIS V.: Storia di Bari / Dalle origini ai giorni nostri. II Edizione ampliata. Italstampa Bari, 1965;
MAUROGIOVANNI C. & V.: Natale a Bari, Paolo Malagrinò Editore, Bari, 2006; Poesie;
MAUROGIOVANNI V.: Il Teatro, Levante Editori, Bari, 1993;
Una raccolta di otto commedie delle quali sette largamente rappresentate ed una inedita: Chidde dì du 188; Aminueamare; Sanghe, amore e contrabbanne; Cinque monaci da fucilare; Piove, l’acqua è di limone, Papa Galeazzo: splendori e miserie; Nicolaus (… venne dal mare); e Onda Marina. Cose e fatti baresi calati nel più vasto contesto dei tempi che vede i personaggi, tratti da un sottoproletariato urbano, vivere le realtà temporali con una magica autenticità popolare. In tale tessuto, importante è l’uso del dialetto barese nella sua ricchezza idiomatico-espressiva piuttosto che nel valore filologico.
MAUROGIOVANNI V.: La passione de Criste, Edipuglia, Bari, 1988;
Il dramma teatrale La Passione de Criste è, in sostanza, un altro grande lavoro in dialetto. Replicata oltre cento volte in teatro è stata trasmessa anche da Raitre. Il dramma rappresenta "la passione di una classe che supera la propria condizione di emarginazione e misera attraverso emigrazione e abbandono di affetti, abitudini, ricordi e perviene così a una resurrezione in negativo" (Raffaele Nigro)
MAUROGIOVANNI V.: U cafè antiche, Levante Editori, Bari, 1983;
In Via De Rossi, a Bari, c'era un antico caffé aperto nel 1860 dal padre dell'autore, quell'Antico Caffé, con il lampione rosso, i divani rossi, i quadri dei Mille di Garibaldi, tutti commossi naturalmente e in camicia rossa. E un lampione bianco, luminoso, che si accendeva nelle grandi occasioni. Qui ha vissuto l'autore consentendogli di memorizzare tante di quelle cose e di quei personaggi, da indurlo a scrivere, tra le sue numerose pubblicazioni in lingua e in vernacolo, il dramma in dialetto barese U cafè antiche. Il dramma si svolge nel piccolo caffé, quello di Maurogiovanni, che dà materia all'autore, una mescita aperta a Bari da un bisnonno di origine napoletana, che vide passare borbonici e garibaldini, e che nei suoi tre atti fioriscono anche spontanee situazioni comiche attinte dal vivere quotidiano del nostro popolo. Il lavoro è ambientato in un epoca ormai lontana ma che l'autore ha trattato con una finezza davvero pregevole.
MAUROGIOVANNI V.: Teatri. A cura di Francesco De Martino, (Levante Editori, Bari 2010). Storia e vicende dei più inportanti teatri italiani e di Bari (Petruzzelli e Piccinni), compresi i piccoli teatri baresi (Kursaal Santalucia, Abeliano, Purgatorio, Il Piccolo Teatro). Con scritti di Maurogiovanni e su Maurogiovanni accuratamente raccolti da Francesco De Martino.
MELCHIORRE V.A.: Francesco Saverio Abbrescia, Mario Adda Editore, Bari, 1995; Vita e opere.
MELCHIORRE V.A.: Storie e Patorie, Adda Editore, Bari, 2007; Cenni sul folklore barese;
MELCHIORRE V.A., CALÒ CARDUCCI C. : Le carte baresi, Comune di Bari-Adda, Bari 1996
MELCHIORRE V.A.: Storie di Bari, Adda Editore, Bari 2002
MELCHIORRE V.A. : Bari fra le due guerre mondiali, Adda Editore, Bari 2000
MELCHIORRE V.A. : Il Comune di Bari, Levante Editori, Bari 1989
MELCHIORRE V.A.: Note storiche su Bari, Levante Editori, Bari 2001
MELCHIORRE V.A.: Bari antica, Mario Adda, Bari 1980
MELCHIORRE V.A.: Il Borgo Murattiano di Bari, Mario Adda Editore, Bari 1998
MELCHIORRE V.A. : Donne baresi, Mario Adda Editore, Bari 1998. Una carrellata nei secoli con le donne di Bari o che hanno vissuto a Bari.
MELCHIORRE V.A. : Bari nella storia, Adda Editore, Bari 2002
MELCHIORRE V.A., CALÒ CARDUCCI C.: Il Natale di Bari alla vigilia del duemila, Mario Adda Editore, Bari 1999
MELCHIORRE V.A. : Medici, Speziali e Mammane nell’antica Bari, Mario Adda Editore, Bari 1996
MELCHIORRE V.A. : Il sacro Monte di Pietà e Ospedale Civile di Bari, Levante Editori, Bari 1992
MELCHIORRE V.A. : Dalle antiche Milizie Municipali al Corpo dei Vigili Urbani di Bari, Levante Editori, Bari 1992
MELCHIORRE V.A. : Il Teatro Petruzzelli, Adda Editore, Bari 1992
MELE G.: Parole al vento. Ed. Arti Grafiche Favia, Bari 2009. Silloge in dialetto barese.
MICUNCO S.: Iere 'na volde.... Tip. Grandolfo, Bari, dicembre 1979 . Versi e un dialogo in vernacolo barese.
MIGLIARDI E.: Pan’e pemedòre, Bari, 2001 (Pubblicazione del Comune di Bari); Poesie;
MIGLIARDI E.: U spassatìimbe de nonònne, Levante Editori, Bari, 2004; Poesie;
MIGLIARDI E.: Acchesì avèv’a scì, Levante Editori, Bari, 2009. Versi in dialetto barese con testo italiano a fronte. Una simpatica raccolta di numerose poesie e qualche acrostico.
MITRANI F.: Fichi d’india, Arti Grafiche Ariete, Bari, Poesie;
MORELLI S.: L'ale de la sperànze. Poesie in vernacolo barese. Wip Edizioni, Bari 2012.
PALUMMO A.: Versi dialettali. Ed. Stab. Tip. G. Pansini & Figli, Bari, 1933-XI.
PALUMMO A.: La poesia di una colomba. Adda Editore, Bari 1992, Poesie.
PANZA G.: Cazzavune, Schena Editore, Fasano, 1984 (2ª edizione); Poesie;
PANZA G.: La checine de nononne, Schena Editore, Fasano, 1982 (3ª edizione);
Bellissimo volume (ancora disponibile e da non perdere), scritto con un amore e con una maestria in dialetto e in italiano, che lo rendono degno di ogni casa barese. Leggiamo delle feste terribele, cioè delle festività più importanti dell'anno, come Natale, Capodanno e Pasqua, in occasione delle quali si prepara un lungo corteo di piatti in perfetto ossequio alle tradizioni culinarie cittadine. Inoltre Panza descrive U mangià de la vatregne, ossia i giorni feriali, molto noto ai baresi. Primo fra tutti la classica tiedde 'o furne de rise, patane e cozze, uno straordinario mix di mare e di terra, proveniente dalla duplice vocazione gastronomica della Puglia marittima e agricola. La celebre tiella, ha vinto ha vinto l'Oscar al Salone Internazionale del pesce di Bologna, classificandosi, nel 2001, tra i primi 15 piatti regionali del mare. Secondo Panza “La cucina barese è una cucina così buona che può anche rianimare i moribondi”.
PANZA G.: La uerre di Troia, Ed. Unione Tipografica, Bari, 1990;
Una importante opera di Panza è rappresentata da "La uerre de Troia" (Iliade e Odissea chendate a la pobblazione), scritta anche questa in italiano e in dialetto barese. Forse perchè Omero pare rappresenti una delle fonti da cui risale il nostro linguaggio, per certe citazioni come "Tallone d'Achille", "Cavallo di Troia", "Tela di Penelope", ecc., che ricorrono ancora oggi come espressioni di linguaggio corrente anche da parte di chi non ha mai letto Omero. Infatti, in un'epoca oppressa da eccessivi materialismi e tecnicismi, tutti i mezzi possono essere strumenti idonei a contrastare l'antiumanesimo. Uno di questi mezzi può essere rappresentato dal dialetto barese che Giovanni Panza ha utilizzato per tradurre nel nostro vernacolo i famosi poemi omerici.
PANZA G.: Mia Moglie, Ed. Uniongrafica Corcelli, Bari, 1994; Il volume può considerarsi il capolavoro di Panza, purtroppo fuori commercio, ma donato a parenti ed amici, nel quale egli esprime, attraverso liriche e poesie, tutto il suo amore, l'affetto, il rispetto per la compagna della vita, delineando il suo carattere, la sua dolcezza, insomma la personificazione della bontà. Cattiveria, invidia, gelosia, prepotenza, afferma Panza, erano sentimenti a lei sconosciuti.
PIERGIOVANNI M.: Bari anni trenta. Stampa Unione Tipografica, Bari 1970. Poesie
PIERGIOVANNI M.: Sole & Cerase. Edizioni Fratelli Laterza, Bari 1981. Poesie
PIERGIOVANNI M.: Bari, Sole & Cerase. Ed. Assoc. Culturale Terrae, Bari 2010. Poesie dialettali + CD con voce di Riccardo Cucciolla.
POLITO V.: Baresità e… maresità, Levante Editori, Bari, 2008 (pagg. 222 + 64 ill.). Prefazione di Vito Maurogiovanni. Copertina del maestro Michele Damiani. Trattasi di una originale pubblicazione, alla quale hanno collaborato Felice Alloggio e Franz Falanga, che tratta diversi argomenti: dalla baresità e maresità, al dialetto tra cultura e poesia, al teatro di strada ed a quello popolare, alla musica popolare e colta a Bari, ai giochi di strada, ai mestieri scomparsi, ai nuovi nomi dei venti in dialetto barese, al pesce, ai baresi a tavola, dialetto e salute, proverbi marinari e il linguaggio dialettale del mare. Per ogni tema trattato sono state allegate in totale 90 poesie di 32 poeti di ieri e di oggi, in dialetto barese e qualcuna in lingua inerenti l’argomento scelto. Al volume sono allegate anche una serie di foto scattate dall’autore inerenti i vari temi e la riproduzione di una serie di copertine di libri relative a Bari, al dialetto, ecc. Non poteva mancare un omaggio a San Nicola.
POLITO V.: Baresità, curiosità e... Levante Editori, Bari 2009 (pagg. 360+62 ill.). Prefazione di Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università di Bari. Una carrellata su curiosità, dialetto, fatti, ricordi, cronaca, festa della matricola, giochi, magia, superstizione, Università, Aula Magna e..., accompagnate da 100 poesie in dialetto barese di 34 autori classici e contemporanei e tante immagini. Un capitolo è dedicato a Vito Maurogiovanni. Il volume contiene scritti di Felice Alloggio, Linda Cascella, Franz Falanga, Lorenzo Gentile e Giovanni Panza. Copertina e disegni di Michele Damiani.
ROMITO G.: Dizionario della lingua barese, Levante Editori, Bari, 1985;
SADA L., SCORCIA C., VALENTE V.: Bari Mito. Japigia Editrice, Bari 1970 (Presentazione di Oronzo Parlangeli). Motti popolari e i numeri del lotto baresi.
SADA L.: Puglie in bocca, Editrice de “Il Vespro”, Palermo, 1977. Trlingue: italiano, dialetto e inglese
Il libro, che non si propone scopi scientifici, è un assaggio di quanto preparavano le nostre mamme e un invito a farne scoprire i segreti, seppure soltanto sfiorati. Essenzialmente le ricette sono riferite alla cucina pugliese, Bari compresa, ma l’originalità sta nel fatto che è scritto in dialetto barese, italiano e inglese. Una edizione molto particolare stampata in tre lingue (barese, italiano e inglese), su una carta speciale che ricorda quella gialla nel quale si incartavano i “maccheroni” alcuni decenni fa.
SADA L.: Puglie in bocca. Ed. Gulliver 2000. Ricettario di cucina pugliese trilingue: italiano, dialetto e inglese.
SANTORO A.: Le piaghe di Bari, Dedalo Litostampa, Bari, 1978;
Liriche in dialetto barese dedicate ai problemi di Bari che non erano trattati nei comizi elettorali (lungomare, giardini, fontane, stazione, ecc.;
SANTORO P.: Buongiorne, Bare! Liriche dialettali, Grafiche Artigiane, Bari, 1966; Poesie;
SANTORO A.: Parlann sule sule, Edizioni Interventi Culturali, Bari, 1978; Poesie;
SANTORO A.: Parlann sule sule 2, Vitale Edizioni, Sanremo, 2006; Poesie;
SAVELLI G.: La “Chemmedie” de Dante veldat’a la barese. U ‘Mbìerne. Savarese Bari, 1971
SCIACOVELLI A.: Bari che scompare. Congedo Editore, Galatina 1986. Dedicato ai mestieri scomparsi.
SCIACOVELLI A.: Baresismi, Wip Edizioni, Bari, 2006;
Il contenuto di questo simpatico libro è quanto mai variegato. Si passa dai canti popolari e religiosi a canzoni..., anche dispettose, a detti, a baresismi in versi, a mestieri scomparsi, ai proverbi, al linguaggio dei furbi e dei furfanti, agli indovinelli, ai soprannomi, alla terminologia medica, agli usi e alle credenze popolari, ai giochi, insomma un assortimento di baresità per tutti i gusti. Il volume è illustrato dalla straordinaria matita del maestro Luigi Giacopino che ripropone graficamente alcuni mestieri scomparsi.
SCIACOVELLI A.: Baresismi baby, Wip Edizioni, Bari, 2010. Usi, costumi, detti, indovinelli, preghiere, scherzi, pregiudizi, ninne nanne, giochi e poesie in dialetto barese e italiano per bambini.
SCORCIA C.: Nomenclatura di medicina popolare barese, Levante Editori, Bari, 1972;
Nei tempi passati la comunicazione era molto importante, dal momento che ogni ammalato provava piacere a dilungarsi suoi acciacchi, mentre l'interesse di chi ascoltava, favoriva di persona l'esame della maggior parte delle malattie da trattare. La pubblicazione, che vuole essere un omaggio ai Baresi del tempo passato ed ai Baresi di oggi, contiene tra l'altro la nomenclatura delle malattie e un indice metodico relativo al corpo umano, alle malattie, ai malanni ed alle erbe medicinali.
SCORCIA C.: Pesca nel Mare di San Nicola (nomenclatura barese), Edizioni Levante, 1974. Trattasi di uno stralcio aggiornato e largamente arricchito, della parte relativa alla pesca compresa nel precedente volume.
SERENA G.: Palese che fu, Palese che è. Edizioni del GAT 2006. Storia del dialetto palesino dalle origini ai giorni nostri.
SERENA G.: Paléise e Sande Spìrde u addòre de libbertà. Edizioni del GAT 2007. Poesie in vernacolo palesino.
SIGNORILE V.: Stòrie e Patòrie. La Uècchinèra, Ed. Gruppo Abeliano, Bari, 1999;
Due commedie: la prima ispirata da una serenata barese e dai racconti popolareschi che hanno abitato la nostra infanzia; la seconda ripropone il tentativo di arricchire drammaturgicamente alcuni racconti della tradizione orale barese, dei quali Alfredo Giovine fu cesellatore e custode.
SIGNORILE V.: Ragù, Gelsorosso Editore, Bari, 2008; La pubblicazione riporta lo spettacolo con la raccolta di tiritere, proverbi, storielle, personaggi, piccoli e grandi pezzi di realtà popolare di Bari, arricchito di testi, di riflessioni, di indovinelli, battute, canti e filastrocche e soprattutto dal vivo apporto del pubblico che è riuscito a "insaporirlo". Un patrimonio di cultura e di costume che Signorile tenta di lasciare ai posteri. Il volume, che è illustrato da Michele Damiani, contiene il DVD con lo spettacolo dal vivo registrato nel dicembre 2007.
SIGNORILE V.: Ce se mange iòsce?. Madonne ce ccròsce! Gelsorosso Editrice, Bari 2009. Le tradizioni gastronomiche baresi raccontate da un buongustaio.
SORRENTI P.: La Puglia e i suoi poeti dialettali. Arnaldo Forni Editore, Bologna 1981. Ristampa dell’edizione di Bari del 1962. Poesie
SORRENTI P.: I Baresi. Ed. Tipolitografia Mare, Bari 1980. Appunti biografici critici polemici dei "baresi" di ieri e di alcune istituzioni.
SORRENTI P.: Le Accademie in Puglia dal XV al XVIII secolo. Bari 1965, Ristampa Arnaldo Forni, Bologna 1988.
SORRENTI P.: Residui. Schena Editore, Fasano 1993. Poesie in lingua e in dialetto barese.
STAGNANI V.: La luna e la focaccia. Ed. Progedit, Bari, 2011. Storia, tradizioni, ricette.
STORNAIOLO A.: La recita curiosa, Laterza Edizioni della Libreria, Bari, 1996;
Un lungo e articolato viaggio nel teatro popolare barese dal dopoguerra ai giorni nostri. In esso si afferma: "Con la nascita di questa nuova teatralità, perciò, la cultura della città comincia ad essere ravvivata da due anime: una ufficiale e distaccata, che in linea di massima si rappresenta alle prime del teatro di prosa, l'altra più popolare ed informale che, con il recupero delle tradizioni e con la scoperta della baresità, inventa spazi e contesti scenici in grado di avvicinare e catturare un pubblico nuovo e giovane, mai attratto precedentemente dalla scena teatrale".
TESTONE P., ANGIULI L.: Da San Catalde a Specchie, Gelsorosso Editore, Bari, 2007;
L'antologia si propone di esplorare attraverso il veicolo della lirica dialettale, luoghi e stereotipi della baresità, senza la pretesa di una ricostruzione sistematica ed esaustiva sotto il profilo propriamente storico-letterario. Nel saggio di presentazione si ripercorre la storia della città lungo un secolo e mezzo circa, per verificare come e quando le vicende storiche, culturali e urbanistiche di Bari siano state registrate dalla produzione poetica in dialetto. Un attento esame dello stretto rapporto tra substrato culturale, vita cittadina e documento letterario. Nella parte dedicata a ciascun Autore sono riportate notizie bio-bibliografiche essenziali. Sotto la voce opere, vengono riferite soltanto pubblicazioni relative alla produzione poetica in dialetto.
La novità editoriale sta nel fatto che al volume è allegato, per la prima volta, un CD con le voci di Vito Signorile e Antonella Genga, che interpretano magistralmente nella suggestiva atmosfera delle note musicali di Pino Di Modugno, le 23 poesie scelte per consentire al dialetto di esprimersi anche attraverso le sue originali sonorità.
TERRAE: Bari sole & Cerase. Libretto Mario Piergiovanni. Musiche Gianni Giannotti, Associazione Culturale Terrae Edizioni, Bari 2010. L'Associazione Culturale TERRAE ha pubblicato e presentato al Fortino di Bari un Audio-libro con i versi di Mario Piergiovanni, pittore, scultore e poeta, la voce narrante di Riccardo Cuicciolla e Rocco Capri Chiumarulo. Una chicca per i cultori della baresità e del dialetto. Nell'audiolibro sono riportate le registrazioni originali di uno storico vinile pubblicato trent'anni fa, musicate da Pino e Nando Di Modugno ed attualmente si affiancano quattro nuove tracce con gli interventi di Paolo Mastronardi e Massimo La Zazzera.
TRIGGIANI D., LETTINI R..: Da Adàme ad Andriòtte, Schena Editore, Fasano, 1992; Unico romanzo storico-satirico in vernacolo barese. Le vicende esposte consistono in fatti notissimi a chiunque, ma l’occasione è buona per fare salaci commenti e scanzonati paragoni con le emergenze dei nostri giorni. Il romanzo è tutto uno scoppiettante susseguirsi di altrettanti burleschi punti di vista, resi oltremodo gustosi dall’uso appropriato del vocabolo e della frase idiomatica più opportuni.
TRIGGIANI D.: Commedie in dialetto barese, Capone Editore, Cavallino (LE), 1987;
Tre commedie: All’aneme de la bonaneme!, U madremonnie de Celluzze e No, u manecomie no!.
TRIGGIANI D.: Le barise a Venèzie e La candine de Cianna Cianne; Levante Editori, Bari, 1984: due commedie.
TRIGGIANI M.: Natale in Puglia. [b]Adda Editore, Bari 2008
TRIPPUTI A. M. (a cura di): Folklore Pugliese. Antologia degli scritti di Saverio La Sorsa. Paolo Malagrinò Editore, Bari 1988 (3 volumi).
UIL PENSIONATI: Il mio Cuore, la mia Terra, la mia Vita. Antologia di poesie in vernacolo pugliese. Edizioni 2006, 2007-2008, 2008-2009
UIL PENSIONATI: Il mio Cuore, la mia Terra, la mia Vita. Antologia di poesie in vernacolo pugliese. Levante Editori, Bari 2010.
VENTRELLA C.: Piedigrotta barese 1927-1929, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2000; Storia, personaggi e versi dialettali baresi della Piedigrotta barese dal 1917 e il 1929.
ZACCARO P.: Bare core mì. Editrice "La Vallisa", Bari 1988. Poesie in dialetto barese.
ZONNO G.: Nomenclatura barese-italiana, Ed. F.lli Pansini fu S., 1892;
Una sorta di nomenclatura riferite alla scuola, alla casa. alla città, alla chiesa, al parentado, ai cibi più comuni, alle bevande, alle arti e mestieri, al corpo umano, alle malattie, alle piante, agli animali.


Ultima modifica di Vittorio E. Polito il Lun Mag 07, 2012 6:46 pm, modificato 2 volte

Vittorio E. Polito

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IL SOSTANTIVO GIUSTO

Messaggio  Admin il Lun Feb 20, 2012 5:36 pm

Ho finalmente trovato la frase adatta per poter indicare con soddisfazione l'opera di Vittorio Polito per COMANACOSAELLALDE. Ecco qui la frase completa: Vittorio Polito per questo sito è la risorsa più importante e perciò lo ringrazio con tutto il cuore. franz falanga

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