DIALETTO BARESE E DINTORNI: NOTIZIE, CURIOSITA', INFORMAZIONI ED ALTRO
Pagina 11 su22 • Condividere •
Pagina 11 su22 •
1 ... 7 ... 10, 11, 12 ... 16 ... 22 
DOPPIE VOCALI
Vorrei esprimere alcune mie considerazioni sull’uso delle doppie. Parlerò delle vocali doppie, nel nostro caso della u. In barese per dire agguantare si dice auuandà. Per cui l’imperativo è auuande! Chiunque sia fautore della doppia vocale scriverà quindi come ho scritto io. Chi invece pensa che le doppie vocali in barese non debbano essere scritte, si limiterà a scrivere auande. Basterebbe già osservare le due maniere di scrivere l’imperativo per capire che è preferibile scrivere la doppia consonante, perché, EVIDENTEMENTE, la doppia vocale ha sostituito la doppia consonante e ne costituisce ricordo. A questo mio micro ragionamento ne aggiungerò un altro che lo rinforza ulteriormente. Mostrate ad una persona che abbia scarsa dimestichezza con il dialetto barese (potrebbe essere anche un barese, ce ne sono molti che hanno difficoltà a leggere il dialetto a prima vista) e mostrategli le due parole:
AUANDE
AUUANDE
Fategliele leggere senza spiegargli il perché e noterete che leggerà la parola con la doppia u in maniera molto più vicina all’effettivo “suono” della parola stessa. Quando leggerà la parola con una sola vocale noterete che qualche cosa non funziona.
Parecchi saluti a tutti.
falàn
P.S. In questo caso la doppia vocale funziona da rafforzativo.

Admin- Admin
- Messaggi: 229
Data d'iscrizione: 16.02.08
Località: Provincia di Treviso

NOI IL MARE E IL TEATRO DIALETTALE
DA "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" DEL 14 AGOSTO 2010, PAG. XVIII



Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

“BARESITÀ E MARESITÀ” AI TG3 RAI ED A TELENORBA
ATTRAVERSO I SEGUENTI LINK SI POSSONO VEDERE LE PRESENTAZIONI DEL MIO LIBRO
“BARESITÀ E MARESITÀ” (Levante Editori)
“BARESITÀ E MARESITÀ” (Levante Editori)
CON PREFAZIONE DI VITO MAUROGIOVANNI
AL TG3 RAI (Regionale) ED A QUELLO DI TELENORBA
AL TG3 RAI (Regionale) ED A QUELLO DI TELENORBA
http://www.youtube.com/watch?v=sIx1ZQy675M
http://www.youtube.com/watch?v=vh9W2sw_okY
http://www.youtube.com/watch?v=vh9W2sw_okY

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO
Da “BARISERA” del 31 agosto 2010
E ORA GLI IPHONE DI TUTTO IL MONDO PARLANO BARESE
BARI – Anche gli iPhone, iPod Touch e iPad da oggi parlano barese, nel vero senso della parola.
Gli apparecchi tecnologici della casa di Cupertino potranno essere dotati di una nuova applicazione: ‘ParoloBarese’ porta il dialetto del capoluogo pugliese su telefono e tablet di casa Machintosh, anche in formato audio.
L’applicazione ha preso vita grazie all’idea di Donatello Coscia, 27enne di Toritto, fresco di laurea specialistica in ingegneria informatica: “Ho voluto dimostrare come un oggetto tecnologico di tale levatura possa camminare di pari passo con la tradizione popolare”, spiega a BariSera lo stesso ingegnere. E le sue parole si basano su fatti tangibili. Messo in rete a disposizione del ‘macchisti’ solo sabato scorso, ‘ParoloBarese’ ha sorprendentemente scalato la classifica portandosi al secondo posto nella sua categoria. Ora sale progressivamente nella ‘Top app acquistate Italia’, passando all’89esimo posto su 200. Nemmeno ‘ParloLatino’ e ‘FrasiDaDire’, figlie dello stesso padre, hanno fatto tanto e così in fretta.
La nuova applicazione, inoltre, disponibile sull’AppStore al prezzo lancio di 79 centesimi, è localizzata in italiano. Si potrà ascoltare la pronuncia originale in dialetto barese di centinaia di proverbi, scioglilingua e modi di dire tipici della terra di Bari. “Abbiamo contattato un barese doc per le registrazioni proprio per far sì che non ci fossero influenze di altri dialetti della zona”, che notoriamente si differenziano da quello del capoluogo pugliese per cadenza o sonorità.
‘ParoloBarese’ contiene oltre 800 espressioni originali consultabili offline, ciascuna completa di pronuncia e testo in dialetto barese, traduzione in italiano e significato. E poi è anche possibile condividere le frasi idiomatiche sull’applicazione Facebook di Apple. Non è la solita raccolta di proverbi, ma uno strumento interattivo e simpatico per conoscere le tradizioni più autentiche della nostra terra. L’applicazione è stata progettata per sfruttare a pieno l’alta risoluzione del Retina Display dell’iPhone 4 e il multitasking introdotto con iOS 4. Inoltre è retro-compatibile a partire da iOS 3.0.
L’intera raccolta è finemente suddivisa in 16 categorie: amarezza, amicizia, amore, animali, cibo, economia, famiglia, furbizia, ingiurie, ironia, lavoro, meteo e mesi, modi di dire, religione, saggezza, vita e morte. E’ possibile sfogliare ogni singola categoria per indice alfabetico, oppure per frasi successive, o casualmente attraverso la funzione ‘shake’: basterà scuotere il dispositivo per passare a una frase a caso tra quelle della categoria. Le voci di ogni singola selezione possono essere visualizzate in formato tabellare sia in italiano che in dialetto barese, cliccando sulla relativa bandierina. ‘ParloBarese’ consente di marcare come ‘Preferite’ le frasi più belle, in modo che siano accessibili facilmente per ogni evenienza.
Antonella Fazio
BARI – Anche gli iPhone, iPod Touch e iPad da oggi parlano barese, nel vero senso della parola.
Gli apparecchi tecnologici della casa di Cupertino potranno essere dotati di una nuova applicazione: ‘ParoloBarese’ porta il dialetto del capoluogo pugliese su telefono e tablet di casa Machintosh, anche in formato audio.
L’applicazione ha preso vita grazie all’idea di Donatello Coscia, 27enne di Toritto, fresco di laurea specialistica in ingegneria informatica: “Ho voluto dimostrare come un oggetto tecnologico di tale levatura possa camminare di pari passo con la tradizione popolare”, spiega a BariSera lo stesso ingegnere. E le sue parole si basano su fatti tangibili. Messo in rete a disposizione del ‘macchisti’ solo sabato scorso, ‘ParoloBarese’ ha sorprendentemente scalato la classifica portandosi al secondo posto nella sua categoria. Ora sale progressivamente nella ‘Top app acquistate Italia’, passando all’89esimo posto su 200. Nemmeno ‘ParloLatino’ e ‘FrasiDaDire’, figlie dello stesso padre, hanno fatto tanto e così in fretta.
La nuova applicazione, inoltre, disponibile sull’AppStore al prezzo lancio di 79 centesimi, è localizzata in italiano. Si potrà ascoltare la pronuncia originale in dialetto barese di centinaia di proverbi, scioglilingua e modi di dire tipici della terra di Bari. “Abbiamo contattato un barese doc per le registrazioni proprio per far sì che non ci fossero influenze di altri dialetti della zona”, che notoriamente si differenziano da quello del capoluogo pugliese per cadenza o sonorità.
‘ParoloBarese’ contiene oltre 800 espressioni originali consultabili offline, ciascuna completa di pronuncia e testo in dialetto barese, traduzione in italiano e significato. E poi è anche possibile condividere le frasi idiomatiche sull’applicazione Facebook di Apple. Non è la solita raccolta di proverbi, ma uno strumento interattivo e simpatico per conoscere le tradizioni più autentiche della nostra terra. L’applicazione è stata progettata per sfruttare a pieno l’alta risoluzione del Retina Display dell’iPhone 4 e il multitasking introdotto con iOS 4. Inoltre è retro-compatibile a partire da iOS 3.0.
L’intera raccolta è finemente suddivisa in 16 categorie: amarezza, amicizia, amore, animali, cibo, economia, famiglia, furbizia, ingiurie, ironia, lavoro, meteo e mesi, modi di dire, religione, saggezza, vita e morte. E’ possibile sfogliare ogni singola categoria per indice alfabetico, oppure per frasi successive, o casualmente attraverso la funzione ‘shake’: basterà scuotere il dispositivo per passare a una frase a caso tra quelle della categoria. Le voci di ogni singola selezione possono essere visualizzate in formato tabellare sia in italiano che in dialetto barese, cliccando sulla relativa bandierina. ‘ParloBarese’ consente di marcare come ‘Preferite’ le frasi più belle, in modo che siano accessibili facilmente per ogni evenienza.
Antonella Fazio

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

RE: IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO (DA BARISERA.NET)
Vittorio Polito scrive:
31 agosto 2010 alle 20:14
Leggendo sull’immagine “Mo avà scattè l’ignorànze” sembra non trattarsi di dialetto barese, ma probabilmente di quello di Toritto. Io non sono in possesso di un iPhone, quindi non ho possibilità di verificare, ma coloro che lo hanno possono controllare se si tratta veramente di dialetto barese o di altro.
31 agosto 2010 alle 20:14
Leggendo sull’immagine “Mo avà scattè l’ignorànze” sembra non trattarsi di dialetto barese, ma probabilmente di quello di Toritto. Io non sono in possesso di un iPhone, quindi non ho possibilità di verificare, ma coloro che lo hanno possono controllare se si tratta veramente di dialetto barese o di altro.
Ultima modifica di Vittorio E. Polito il Gio Set 02, 2010 7:06 pm, modificato 1 volta

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

RE: IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO (DA BARISERA.NET)
Vittorio Polito scrive:
1 settembre 2010 alle 07:07
Mentre confermo quanto su scritto, leggendo la copia cartacea di Barisera c’è la certezza che non si tratta di dialetto barese ma, forse di un’insalata di dialetti della Puglia o della nostra provincia. A Bari, ad esempio, in riferimento alla pioggia abbondante si dice “zeffùnne” e non “zefòne”, come scritto e così via.
1 settembre 2010 alle 07:07
Mentre confermo quanto su scritto, leggendo la copia cartacea di Barisera c’è la certezza che non si tratta di dialetto barese ma, forse di un’insalata di dialetti della Puglia o della nostra provincia. A Bari, ad esempio, in riferimento alla pioggia abbondante si dice “zeffùnne” e non “zefòne”, come scritto e così via.

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

RE: IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO (DA BARISERA.NET)
Coscia Raffaele scrive:
1 settembre 2010 alle 12:15
Buongiorno,
sono Raffaele Coscia, uno degli autori dell’applicazione. Prima di tutto ringrazio Vittorio Polito per l’intervento e per la sua opinione. L’intento del nostro progetto è stato quello di accostare le affascinanti tradizioni popolari della cultura barese alla tecnologia moderna. Non abbiamo creato questa applicazione per fare un corso di dialetto o con la presunzione di insegnarlo a qualcuno. Per questo ci sono persone molto più esperte e competenti nel settore, che comunque ci hanno aiutato nella corretta elaborazione dei contenuti.
In effetti, la difficoltà più grande in questo lavoro è stata proprio quella di scegliere e mantenere un unico standard dialettale. Ho riscontrato che anche spostandosi in diverse aree della stessa Bari Vecchia, il dialetto parlato cambia. Il fenomeno è ancora più marcato spostandosi nei quartieri più periferici, per non parlare della provincia. Per questi motivi, abbiamo dovuto scegliere uno standard di scrittura quanto più uniforme, a metà tra quello più popolare della Città Vecchia, e quello più moderno e spurio dei nuovi quartieri. Il risultato voleva essere ed è stato quello di portare la cultura popolare barese su iPhone.
In riferimento alle espressioni da lei citate, le faccio notare che ciò che legge negli screenshot dell’applicazione, non è pari alla pronuncia che potrebbe ascoltare se avesse provato l’applicazione. E’ tipico del dialetto barese quella “o” che viene pronunciata quasi come una “u” ma che non è una “u” vera e propria. Lo stesso dicasi per la “a” che viene pronunciata quasi come una “e”.
Se lei potesse ascoltare il file audio capirebbe subito che in effetti il modo in cui viene pronunciata la parola “zèfòne” è molto simile al modo in cui lei l’ha scritto. Tuttavia, quella scrittura non segue le regole più largamente diffuse per il dialetto barese.
Grazie comunque per la critica costruttiva. Resto a disposizione per ogni ulteriore delucidazione in merito.
Buona Giornata.
1 settembre 2010 alle 12:15
Buongiorno,
sono Raffaele Coscia, uno degli autori dell’applicazione. Prima di tutto ringrazio Vittorio Polito per l’intervento e per la sua opinione. L’intento del nostro progetto è stato quello di accostare le affascinanti tradizioni popolari della cultura barese alla tecnologia moderna. Non abbiamo creato questa applicazione per fare un corso di dialetto o con la presunzione di insegnarlo a qualcuno. Per questo ci sono persone molto più esperte e competenti nel settore, che comunque ci hanno aiutato nella corretta elaborazione dei contenuti.
In effetti, la difficoltà più grande in questo lavoro è stata proprio quella di scegliere e mantenere un unico standard dialettale. Ho riscontrato che anche spostandosi in diverse aree della stessa Bari Vecchia, il dialetto parlato cambia. Il fenomeno è ancora più marcato spostandosi nei quartieri più periferici, per non parlare della provincia. Per questi motivi, abbiamo dovuto scegliere uno standard di scrittura quanto più uniforme, a metà tra quello più popolare della Città Vecchia, e quello più moderno e spurio dei nuovi quartieri. Il risultato voleva essere ed è stato quello di portare la cultura popolare barese su iPhone.
In riferimento alle espressioni da lei citate, le faccio notare che ciò che legge negli screenshot dell’applicazione, non è pari alla pronuncia che potrebbe ascoltare se avesse provato l’applicazione. E’ tipico del dialetto barese quella “o” che viene pronunciata quasi come una “u” ma che non è una “u” vera e propria. Lo stesso dicasi per la “a” che viene pronunciata quasi come una “e”.
Se lei potesse ascoltare il file audio capirebbe subito che in effetti il modo in cui viene pronunciata la parola “zèfòne” è molto simile al modo in cui lei l’ha scritto. Tuttavia, quella scrittura non segue le regole più largamente diffuse per il dialetto barese.
Grazie comunque per la critica costruttiva. Resto a disposizione per ogni ulteriore delucidazione in merito.
Buona Giornata.
Ultima modifica di Vittorio E. Polito il Gio Set 02, 2010 7:14 pm, modificato 1 volta

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

RE: IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO (DA BARISERA.NET)
Vittorio Polito scrive:
1 settembre 2010 alle 16:51
La ringrazio, caro ingegnere, dei suoi chiarimenti e le devo dire che ascoltando la pronuncia di alcune frasi attraverso i telegiornali ho notato che per alcune di esse è chiara l’intelligibilità del dialetto barese, mentre per altre no. In ogni caso l’idea è geniale e bene ha fatto a realizzarla, complimentadomi.
In realtà il dialetto, non solo barese, è diverso da un punto all’altro della città per cui bisogna avere l’orecchio esercitato per notare le differenze da un posto all’altro.
In ogni caso segnalo, se non già a sua conoscenza i titoli di tre vocabolari dialettali baresi, due dei quali disponibili in libreria:
ROMITO G.: Dizionario della lingua barese (Edizioni Levante) esaurito
BARRACANO V.: Vocabolario dialettale barese (Mario Adda Editore)
GENTILE E., GENTILE L.: Nuovo dizionario dei baresi (Levante Editori).
Quest’ultimo è il più recente ed è il primo ed unico dizionario che raccoglie i vocaboli nella loro doppia versione (italiano-barese e barese-italiano) arricchito con fraseologie, proverbi, sinonimi, stornelli, sonetti ecc.
Nel vocabolario sono stati raccolti, per ogni singolo vocabolo, i differenti termini dialettali utilizzati dai tanti autori baresi nei loro scritti. Questo ha portato, anche alla individuazione di sinonimi che si differenziano tra loro solo per il cambio di uno o più consonanti.
Ricambio la disponibilità ad ulteriori chiarimenti.
1 settembre 2010 alle 16:51
La ringrazio, caro ingegnere, dei suoi chiarimenti e le devo dire che ascoltando la pronuncia di alcune frasi attraverso i telegiornali ho notato che per alcune di esse è chiara l’intelligibilità del dialetto barese, mentre per altre no. In ogni caso l’idea è geniale e bene ha fatto a realizzarla, complimentadomi.
In realtà il dialetto, non solo barese, è diverso da un punto all’altro della città per cui bisogna avere l’orecchio esercitato per notare le differenze da un posto all’altro.
In ogni caso segnalo, se non già a sua conoscenza i titoli di tre vocabolari dialettali baresi, due dei quali disponibili in libreria:
ROMITO G.: Dizionario della lingua barese (Edizioni Levante) esaurito
BARRACANO V.: Vocabolario dialettale barese (Mario Adda Editore)
GENTILE E., GENTILE L.: Nuovo dizionario dei baresi (Levante Editori).
Quest’ultimo è il più recente ed è il primo ed unico dizionario che raccoglie i vocaboli nella loro doppia versione (italiano-barese e barese-italiano) arricchito con fraseologie, proverbi, sinonimi, stornelli, sonetti ecc.
Nel vocabolario sono stati raccolti, per ogni singolo vocabolo, i differenti termini dialettali utilizzati dai tanti autori baresi nei loro scritti. Questo ha portato, anche alla individuazione di sinonimi che si differenziano tra loro solo per il cambio di uno o più consonanti.
Ricambio la disponibilità ad ulteriori chiarimenti.
Ultima modifica di Vittorio E. Polito il Gio Set 02, 2010 7:14 pm, modificato 1 volta

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

RE: IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO (DA BARISERA.NET)
franz falanga scrive:
2 settembre 2010 alle 19:03
Caro ingegner Coscia,
innanzi tutto mi complimento con lei per l’idea brillante di portare in ambiente informatico il dialetto barese. Qualcuno dirà che su questo dialetto si è disputato e si disputa da moltissimo tempo, assolutamente vero. Mi preme però far notare a chi dovesse leggerci che lei ha compiuto un’operazione altamente interessante per le ragioni che ora le esporrò: sul nostro nobile dialetto la disputa più intrigante e che arriva da molto lontano è sul “come” scriverlo. Le garantisco che si sono spesi e si continuano a spendere fiumi di parole sull’argomento.
Personalmente penso che queste nostre dispute (anche io sono interessato al dialetto ai suoi contenuti alle sue storie e al “come” si scrive) diventeranno molto più intriganti e molto più feconde DOPO che lei ha messo in circolo la parte più importante del dialetto, e cioè la sua componente “sonora”. Avendo quindi noi appassionati del dialetto a disposizione ANCHE le sonorità sulle quali discutere, penso che lei farà fare alla cultura dei parlanti il dialetto del capoluogo pugliese un notevole salto di qualità.
E per questo la ringrazio moltissimo.
franz falanga
2 settembre 2010 alle 19:03
Caro ingegner Coscia,
innanzi tutto mi complimento con lei per l’idea brillante di portare in ambiente informatico il dialetto barese. Qualcuno dirà che su questo dialetto si è disputato e si disputa da moltissimo tempo, assolutamente vero. Mi preme però far notare a chi dovesse leggerci che lei ha compiuto un’operazione altamente interessante per le ragioni che ora le esporrò: sul nostro nobile dialetto la disputa più intrigante e che arriva da molto lontano è sul “come” scriverlo. Le garantisco che si sono spesi e si continuano a spendere fiumi di parole sull’argomento.
Personalmente penso che queste nostre dispute (anche io sono interessato al dialetto ai suoi contenuti alle sue storie e al “come” si scrive) diventeranno molto più intriganti e molto più feconde DOPO che lei ha messo in circolo la parte più importante del dialetto, e cioè la sua componente “sonora”. Avendo quindi noi appassionati del dialetto a disposizione ANCHE le sonorità sulle quali discutere, penso che lei farà fare alla cultura dei parlanti il dialetto del capoluogo pugliese un notevole salto di qualità.
E per questo la ringrazio moltissimo.
franz falanga

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

IL DIALETTO BARESE IN TUTTO IL MONDO
Gentile ing. Coscia,
La saluto cordialmente complimentandomi per la sua lodevole iniziativa, al cui proposito le esprimo il mio pensiero al riguardo, in quanto modesto cultore del dialetto e delle tradizioni popolari. Pur concordando con lei e con l'amico Franz Falanga sul fatto che il nostro dialetto sia soprattutto espressione orale, non di meno penso che sia opportuno trovare un modo di scrivere il dialetto, ovviamente diverso da quello che si sente oralmente, che sia soprattutto condiviso e con pochissime regole. A tal proposito la informo con piacere che è operante in Bari un Seminario di studi e scrittura dialettale barese all'interno del quale potrà colloquiare con cultori del dialetto barese. La sede è in Barivecchia presso la Chiesa di Santa Chiara e San Giovanni Crisostomo, ed informazioni più dettagliate le potrà avere entrando nel sito dell'Associazione Mondo Antico e Tempo Moderni ONLUS.
Spero di avere il piacere di conoscerla personalmente.
Cordialità Felice Alloggio
La saluto cordialmente complimentandomi per la sua lodevole iniziativa, al cui proposito le esprimo il mio pensiero al riguardo, in quanto modesto cultore del dialetto e delle tradizioni popolari. Pur concordando con lei e con l'amico Franz Falanga sul fatto che il nostro dialetto sia soprattutto espressione orale, non di meno penso che sia opportuno trovare un modo di scrivere il dialetto, ovviamente diverso da quello che si sente oralmente, che sia soprattutto condiviso e con pochissime regole. A tal proposito la informo con piacere che è operante in Bari un Seminario di studi e scrittura dialettale barese all'interno del quale potrà colloquiare con cultori del dialetto barese. La sede è in Barivecchia presso la Chiesa di Santa Chiara e San Giovanni Crisostomo, ed informazioni più dettagliate le potrà avere entrando nel sito dell'Associazione Mondo Antico e Tempo Moderni ONLUS.
Spero di avere il piacere di conoscerla personalmente.
Cordialità Felice Alloggio

felice.alloggio- Messaggi: 92
Data d'iscrizione: 21.02.08
Località: Bari
Re: DIALETTO BARESE E DINTORNI: NOTIZIE, CURIOSITA', INFORMAZIONI ED ALTRO
TUTTI I SEGRETI DELLA DIETA MEDITERRANEA
L’UNESCO LA CANDIDA COME PATRIMONIO
Libri e cataloghi consigliati dallo scrittore barese Vittorio Polito
Vittorio Polito
L’UNESCO LA CANDIDA COME PATRIMONIO
Libri e cataloghi consigliati dallo scrittore barese Vittorio Polito
L’Unesco ha proposto di candidare nel proprio patrimonio la dieta mediterranea. Si può certamente affermare che, contrariamente a come la pensano gli affezionati del fast food, la decisione è quanto mai sacrosanta, soprattutto per i baresi ed i pugliesi, dal momento che il suddetto regime alimentare nasce proprio dal sud.
Com’è noto la dieta mediterranea è basata in linea di massima sul consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, frutta e verdura), di olio di oliva, di pesce, ed è riconosciuta come dieta sana e nutriente, utile per contrastare l’invecchiamento cellulare e le malattie vascolari.
È appena il caso di ricordare che per noi pugliesi la tavola rappresenta un palcoscenico nel quale gli attori principali sono le portate: da “Sua maestà il Polpo”, a un bel piatto di fave e cicorie o di orecchiette con cime di rape o cavoli, ad una lasagna con il sugo di pesce (làghene cu ciambotte), ad una insalata di lampascioni (lambasciune sal’e pepe), la famosa e insuperabile teglia con patate riso e cozze (tiedde de rise patane e cozze), spaghetti con aglio, olio e peperoncino, carciofi lessi, al gratin, il baccalà al forno con patate (tiedd’o furne de baccalà che le patane), ecc. Ovviamente, la dieta mediterranea non è solo Bari e la Puglia ed i piatti appena citati, ma include anche i piatti dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Rimanendo nella nostra terra, mi piace suggerire i titoli di alcuni volumi che, ipotizzo, abbiano contribuito con le loro pietanze e ricette, a convincere coloro che hanno proposto di far inserire la nostra dieta quale patrimonio dell’Unesco: “La checine de nononne”, di Giovanni Panza (Schena Editore), “Puglie in bocca” di Luigi Sada (Editrice il Vespro), “U sgranatòrie de le barìse” di Alfredo Giovine (Franco Milella Editore), “Puglia – Colori e sapori” a cura di Raffaele Nigro (Adda Editore) e “Invito a Bari” a cura di Lino Patruno (Adda Editore), “A tavola sulla costa barese” di Vito Buono e Angela Delle Foglie (Levante Editori), ma l’elenco potrebbe continuare. La dieta mediterranea è anche da molti secoli patrimonio culturale, storico, sociale, territoriale e ambientale nazionale strettamente legata allo stile di vita dei popoli mediterranei nel corso della loro storia.
«Per il barese mangiare è la più alta forma di comunicazione» (Lino Patruno), mentre «La cucina barese è una cucina così buona che può anche rianimare i moribondi» (Giovanni Panza).
Altro che patatine fritte e ketchup.
Com’è noto la dieta mediterranea è basata in linea di massima sul consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, frutta e verdura), di olio di oliva, di pesce, ed è riconosciuta come dieta sana e nutriente, utile per contrastare l’invecchiamento cellulare e le malattie vascolari.
È appena il caso di ricordare che per noi pugliesi la tavola rappresenta un palcoscenico nel quale gli attori principali sono le portate: da “Sua maestà il Polpo”, a un bel piatto di fave e cicorie o di orecchiette con cime di rape o cavoli, ad una lasagna con il sugo di pesce (làghene cu ciambotte), ad una insalata di lampascioni (lambasciune sal’e pepe), la famosa e insuperabile teglia con patate riso e cozze (tiedde de rise patane e cozze), spaghetti con aglio, olio e peperoncino, carciofi lessi, al gratin, il baccalà al forno con patate (tiedd’o furne de baccalà che le patane), ecc. Ovviamente, la dieta mediterranea non è solo Bari e la Puglia ed i piatti appena citati, ma include anche i piatti dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Rimanendo nella nostra terra, mi piace suggerire i titoli di alcuni volumi che, ipotizzo, abbiano contribuito con le loro pietanze e ricette, a convincere coloro che hanno proposto di far inserire la nostra dieta quale patrimonio dell’Unesco: “La checine de nononne”, di Giovanni Panza (Schena Editore), “Puglie in bocca” di Luigi Sada (Editrice il Vespro), “U sgranatòrie de le barìse” di Alfredo Giovine (Franco Milella Editore), “Puglia – Colori e sapori” a cura di Raffaele Nigro (Adda Editore) e “Invito a Bari” a cura di Lino Patruno (Adda Editore), “A tavola sulla costa barese” di Vito Buono e Angela Delle Foglie (Levante Editori), ma l’elenco potrebbe continuare. La dieta mediterranea è anche da molti secoli patrimonio culturale, storico, sociale, territoriale e ambientale nazionale strettamente legata allo stile di vita dei popoli mediterranei nel corso della loro storia.
«Per il barese mangiare è la più alta forma di comunicazione» (Lino Patruno), mentre «La cucina barese è una cucina così buona che può anche rianimare i moribondi» (Giovanni Panza).
Altro che patatine fritte e ketchup.
Vittorio Polito

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

PRESENTAZIONE "CAPE O CROSCE?" DI FELICE ALLOGGIO (LEVANTE EDITORI)
DA "BARISERA" DEL 18 OTTOBRE 2010, PAG. 20



Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

SERATA DEDICATA ALLA POESIA DIALETTALE BARESE A CURA DI EMANUELE BATTISTA

DA BARISERA DEL 4 NOVEMBRE 2010, PAG. 22

Vittorio E. Polito- Messaggi: 533
Data d'iscrizione: 17.02.08
Località: Bari

Pagina 11 su22 •
1 ... 7 ... 10, 11, 12 ... 16 ... 22 
Argomenti simili» Curiosità su Cook
» notizie incredibili
» chat su pokemon e altro
» Informazioni film Hp7/8
» Informazioni sui cimiteri militari di Cassino
» notizie incredibili
» chat su pokemon e altro
» Informazioni film Hp7/8
» Informazioni sui cimiteri militari di Cassino
Pagina 11 su22
Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum


